Riordino dei punti nascita in Sicilia. Balduzzi: Il problema è all’attenzione del Governo
Per la parte riguardante la Sicilia, Balduzzi ha precisato “che la riorganizzazione regionale dei punti nascita in Sicilia risponde ad un obiettivo importante e validato dalle norme nazionali e dalle intese nazionali, che è quello di mettere in sicurezza i punti nascita sulla base anche di parametri non solo nazionali, ma internazionali, dando anche un'attenzione alle caratteristiche evidentemente dell'isola stessa. Su questa base il Tar ha giudicato il decreto dell'assessore non in assoluto contrastante, ma con riferimento ad un contrasto interno fra norme regionali, tra il decreto come riorganizzazione dei punti nascita ed il piano sanitario regionale, in particolare nella parte in cui il piano sanitario rinviava al piano nazionale”.
Il Ministro ha poi aggiunto “qui, allora, viene in campo, evidentemente, anche l'attenzione nazionale; in proposito non posso non ricordare all'interrogante che l'intesa Stato-regioni del 20 luglio scorso ha portato ad una definizione di questo problema andando a formalizzare una proposta di deliberazione del CIPE – proposta che abbiamo recentemente portato avanti proprio in sede CIPE – inserendo nel progetto isole minori, e quindi in un obiettivo del Piano sanitario nazionale, proprio un accantonamento di risorse economiche per realizzare un progetto interregionale in materia di ottimizzazione dell'assistenza sanitaria nelle piccole isole e in altre località caratterizzate da eccezionale difficoltà di accesso e un progetto interregionale, di dimensione economica più piccola, in materia di comunicazione ai cittadini per l'accesso a questi servizi”.
Balduzzi ha poi concluso affermando che “il problema dei punti nascita, ricondotto dentro il problema delle isole minori e delle località particolarmente svantaggiate, è all'attenzione, non soltanto della regione Sicilia, ma anche del Governo nazionale e siamo già andati avanti in questa direzione”.
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18 Aprile 2012
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