Romano (Scienza e vita): “Il ricorso a Strasburgo atto rigoroso e indispensabile”
“La seconda sezione di Strasburgo – ha aggiunto Romano – ponendo impropriamente in relazione la Legge 40/04 con la Legge 194/78, e ritenendole tra esse incoerenti, ha assegnato in maniera indiretta alla diagnosi genetica preimpianto un esplicito ruolo di selezione degli embrioni”.
Rileva inoltre il Presidente di Scienza & Vita che “l’incongruenza, piuttosto, sta nel fatto che la diagnosi preimpianto non è una terapia finalizzata alla salute dell’embrione, ma alla sua selezione. Secondo i dati della letteratura scientifica, pubblicati recentemente da Scienza & Vita, solo l’1,5% degli oociti prelevati giunge al termine del percorso come gravidanza clinica ed esiste una percentuale non trascurabile di possibili errori diagnostici (2-5%). Invece di risolvere il problema, si procede scartando il meno adatto”.
“Rinnoviamo la nostra vicinanza alle coppie che vivono questa sofferta e difficile condizione di maternità e paternità, – conclude Lucio Romano – ma ricordiamo che attraverso la diagnosi genetica preimpianto si sacrificano vite ritenute non degne di essere vissute”.
29 Novembre 2012
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