Sanità animale. Novità nel nuovo Pssr. Ma sull’estensione dell’orario i veterinari restano critici
Al di là del legittimo disappunto, ci si chiede cosa succederebbe operativamente se venisse approvato questo articolo. Fa sapere il Presidente dell’Ordine dei veterinari di Verona, il Dott. Fabrizio Cestaro che nella pratica non si è poi molto distanti da ciò che sta chiedendo la Regione. “Il punto non è se fare le notti o le domeniche, il punto è se dovessimo fare un orario più ampio, dovremmo essere chiamati parte in causa e sederci attorno ad un tavolo a discuterne. E’ più che normale, se la Regione ci vuole estendere l’orario di lavoro a notte e festivi, a cambiare non dovremmo essere solo essere noi, ma tutto il modello organizzativo: maggior personale, più giorni di riposo, riconoscimento dell’orario e, tanto altro ancora come tutti i medici del mondo”.
Attualmente, i medici veterinari che nei vari macelli prestano servizio di controllo della carne, per contratto iniziano il lavoro alle 6:00 del mattino. Però non sempre è così. “Ci sono dei macelli, che hanno necessità di spedire il macellato alle 4:00 del mattino e magari di lunedì… In questi casi, noi veterinari iniziamo anche alle 3:00 del mattino a controllare la carne, ovvero prima della stessa spedizione”.
L’altra novità importante è che dal prossimo mese anche i veterinari avranno l’obbligo di emettere la ricetta elettronica; tutti gli allevamenti hanno una identificazione informatica sui loro animali. Un esempio per tutti potrebbe essere dato dal bovino, la cui nascita viene identificata con un marchio oricolare e trasmesso alla banca dati dell’anagrafe nazionale zootecnica. La ricetta elettronica va a completare la tracciabilità dell’animale e dell’assunzione di tutti i farmaci che nell’arco di una vita quel dato ’animale può assumere.
“Un grosso passo aventi – dice Cestaro – che crea non solo tracciabilità ma anche sicurezza alimentare per tutti. Con la ricetta elettronica, si ha la quantità di farmaci che l’animale assume, inoltre si può capire che farmaci vengono usati e valutare se l’allevamento assume più o meno farmaci nella media. Quindi, serve anche a capire la gestione dello stesso allevamento”.
Endrius Salvalaggio
19 Dicembre 2018
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Italiani all'estero extra Ue. Via libera definitivo del Senato alla tessera sanitaria con contributo di 2.000 euro. Il provvedimento ora è legge

Medici di famiglia. Della Riforma rimane ben poco. Dopo lo stop al decreto resta l’ipotesi di una norma sulle 6 ore nelle Case della comunità. Bertolaso, in polemica, lascia da vice della Commissione Salute

Oms Europa: entro il 2030 mancherà quasi un milione di operatori sanitari. E i piccoli Paesi lanciano il piano per non arrivare impreparati

Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni

La rilevante svolta alla responsabilità civile sanitaria

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”

Dottori anche con la laurea triennale: perché continuare a sminuirli?

Medici di famiglia, la riforma Schillaci si ferma. La maggioranza frena sul passaggio alla dipendenza