Scotti (Fimmg): “Soddisfatti. Ora non si perda tempo”
“Fimmg – afferma Scotti – ha lavorato tutto il mese di agosto su questo problema subito dopo che l’intesa sul Riparto Fsn 2018 aveva deciso per l’aumento di 860 borse. Ci siamo da subito preoccupati di capire come quell’intesa si sarebbe realizzata”.
“È abbastanza chiaro – prosegue il segretario Fimmg – che i Fondi di piano 2018-2020 (da cui sono stati presi i 40 mln per le borse aggiuntive) sono legati ad una triennalità e che quindi le borse avrebbero dovuto essere erogate nell’arco del 2018 e che quindi c’era la questione di come renderle fruibili dato che i bandi regionali erano già chiusi ed era già stata fissata per il 25 settembre la data dei test”.
“Le soluzioni erano due, una era lo scorrimento delle graduatorie proposto dalle Regioni e l’altra la riapertura dei bandi chiesta da noi e Ministero. Su questo ci siamo confrontati con Ministero e Regioni ieri in riunione. E per me si è scelta la strada più ragionevole, seria, e rispettosa del diritto di rendere le borse fruibili allo scopo di evitare possibili ricorsi che potevano portare all’annullamento dei bandi. E poi c’è da tenere in considerazione che anche l’anno scorso si erano riaperti i termini dei bandi per inserire gli abilitati”.
“Certo – evidenzia Scotti – è apparso strano che si sia arrivati ad una soluzione solo a un paio di settimane dalla data del test, nonostante la lettera del Ministro Grillo alle Regioni del 10 agosto, creando confusione e incertezza su quale sarebbe stata la soluzione. In ogni caso, riconosciamo la responsabilità e il duro compito dei funzionari regionali che dovranno affrontare questo processo complesso di riapertura dei bandi e da realizzare in breve tempo”.
“Fimmg ringrazia tutti – conclude Scotti – ma soprattutto sé stessa e il lavoro che fa in silenzio rispetto a tutti quelli che pensano che con le dichiarazioni su facebook risolvono qualcosa. Da quando faccio sindacato ho imparato che per ottenere qualcosa bisogna alzarsi dalla sedia ed essere presenti di persona. Ora non si perda tempo nella pubblicazione della riapertura dei bandi regionali perché da quello dipende la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della nuova data del concorso”.
07 Settembre 2018
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