Tavola rotonda: costi standard, fondi integrativi e collaborazione tra professionisti per sostenere il sistema
La sostenibilità del sistema sanitario è stata al centro di un confronto organizzato nell’ambito del 67° Congresso nazionale della Fimmg.
Per Maurizio Sacconi, senatore Pdl con l’entrata in scena dei costi standard potranno arrivare soluzioni decisiveper consentire al Ssn di compiere un virtuoso giro di boa.
“Entro ottobre la conferenza Stato-Regioni esaminerà la proposta del governo rivolta ad individuare prima le cinque e poi le tre regioni di riferimento per i costi standard in base ai quali ripartite i fondi sanitari nazionali nel patto per la saluteper individuare prima le 5 poi le 3 regioni di riferimento per definire i costi standard”. È l’avvio del federalismo fiscale. “Dal 2013 – ha aggiunto Sacconi – non solo la spesa sanitaria sarà più responsabile, ma sarà possibile per le regioni più virtuose rimodulare l’Irapriducendo così la pressione fiscale sulle imprese e soprattutto sul fattore lavoro”. E econdo Sacconi, “le tre regioni che risponderebbero meglio ai criteri di regione benchmark sono Lombardia, Toscana e Basilicata”.
Ma per Grazia Labate, ricercatore in economia sanitaria presso l’Università di York, ci sono anche strade diverse. “Il problema delle risorse per il Servizio sanitario nazionale esiste da tempo – ha sostenuto – è noto che negli anni il rapporto tra fabbisogno e risorse economico finanziarie è stato molto sottovalutato. Ci sono stati anni in cui ha potuto essere recuperato, ma dentro una crisi economico finanziaria di questa portata era impensabile che il Ssn non fosse colpito. Peccato che sia stato colpito con una grande intensità: circa 21, 5 miliardi fino al 2014”. Per Labate quindi il futuro del Ssn è tutt’altro che roseo: “Sarà molto dura. Non faccio parte del coro di quanti sostengono che spendiamo meno e siamo i più bravi rispetto agli altri paesi europei, perché le grandezze per essere paragonate devono essere omogenee, e così non è. In Italia dove da 15 anni non c’è sviluppo e l’evasione fiscale ha raggiunto una portata di 120 miliardi ci siamo potuti permettere il 7,2 di spesa pubblica e il 2,8 di spesa privata”.
Le soluzioni? Per Labate occorre fare una riflessione seria e parlare ai propri cittadini dicendo che i risparmi ottenuti razionalizzando e rendendo efficienti i servizi, saranno destinati solo a determinate prestazioni. Per il resto dovranno entrare in campo le risorse private, stabilendo però regole precise su come devono essere usate, su come i fondi integrativi devono coprire i servizi sanitari e sociali e quelli per la cronicità. “Fermo restando che le classi con basso reddito andranno assistite in toto – ha aggiunto quelle con reddito medio alto dovranno concorrere attraverso forme o realmente integrative o con assicurazioni private. Se non facciamo così il Ssn rischia di diventare veramente residuale. Se non è già su questa china”.
E i professionisti cosa possono e devono fare? Per Annalisa Silvestro, presidente della Federazione Ipasvi, nell’ipotesi di razionalizzazione e riorganizzazione, i professionisti possono svolgere un ruolo molto importante. “Non si possono avere strutture organizzate come nel ‘68 e un servizio territoriale a macchia di leopardo con le formule più disparate – ha detto Silvestro – soprattutto medici e infermieri non devono più litigare sui confini professionali. Questo è deleterio. Dobbiamo metterci intorno ad un tavolo avendo ben chiaro dove vogliamo andare e se vogliamo realmente mantenere questo sistema rendendolo sostenibile. Ragioniamo bene su questi punti e smettiamola di coltivare ognuno il proprio orticello”.
04 Ottobre 2012
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Bimbo muore dopo vaccino contro meningite. Aperta inchiesta per stabilire cause

Covid. Il silenzio di Fauci e il perdono di Biden. Ma il Quinto Emendamento non è un’ammissione di colpa

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Paziente recupera la vista con trasloco biologico, SOI: “Molte domande restano senza risposta, serve rigore scientifico”

Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Caldo, segnali di lenta ritirata dell'ondata: il 7 agosto restano 26 città da bollino rosso, l'8 scendono a 19