Tomassini (Pdl): “Anche l’Europa salvaguarda gli Ordini delle professioni sanitarie”
L'abbiamo intervistato al termine dell'audizione.
Presidente Tomassini, nel corso dell’audizione c’è stata una sottolineatura irritale sui temi regionali. Come mai?
Trovo molto responsabile che tanti assessori regionali adesso siedano nel banco della Commissione abbiano chiesto come prima istanza di rivedere il riparto 2012, che come sapete non è stato bene accolto da tutti. Certo è una battaglia che troverà sempre qualcuno insoddisfatto, chi falsifica i dati o chi dai dati viene punito perché è troppo grande, come le Regioni che hanno molta mobilità attiva.
Discutere questo problema anche con noi credo sia importante, visto che in altre situazioni noi siamo intervenuti come arbitri tra il ministero e la Conferenza delle Regioni ed ha funzionato. Noi ci vogliamo muovere secondo criteri che non siano l’aggressione del più forte sul più debole, ma che siano criteri obiettivi sulla base di parametri certi. L’Agenas questi parametri li ha meglio di ogni altro, quindi noi daremo voce a quegli argomenti che sono i fatti e che sono argomenti testardi, come diceva Bernard Shaw.
Si è parlato molto anche di riforma degli Ordini. Pensa che ci saranno interventi drastici?
Le professioni sanitarie in Europa fanno una dovuta eccezione rispetto a tutti gli altri Ordini, perché anche l’Europa riconosce che sono particolarmente da salvaguardare, per tutelare la scelta dei cittadini ed evitare di ricorrere a professionisti incompetenti o addirittura abusivi. Il segreto sarà nel cambiare il nome e non chiamarli Ordini? Quello che è certo è che noi abbiamo bisogno di sistemi che tutelino i cittadini e individuino gli operatori che operano nel sistema. Affermato questo principio, ci sono molte soluzioni possibili.
La Commissione Igiene e Sanità aveva già licenziato un testo di riforma. Che fine farà?
Non siamo particolarmente affezionati al testo approvato in Commissione e passato già in Aula, possiamo anche riorganizzare alcuni articoli, ma i principi fondamentali vanno salvaguardati. Tutela dei cittadini, percorsi dei professionisti e uguaglianza tra le professioni, perchè oggi su 22 profili sanitari, 5 hanno un Ordine o Albo e 17 no.
Questo non è un attacco al liberismo. Trovo strano, piuttosto, che si attacchino gli Ordini professionali e non i grandi sistemi di comunicazione, o quelli delle banche e dei trasporti. Quelli sono ambiti economicamente ben più importanti, dove i cittadini non sono tutelati.
E.A.
30 Novembre 2011
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro

Ostetricia. Il Policlinico Abano introduce OdonAssist, nuovo strumento per rendere il parto sempre più fisiologico, sicuro e delicato. È il primo in Veneto

Assistente infermiere. Arriva l'ok del Tar: “Nessuna invasione delle competenze degli infermieri”

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Ostetricia. Il Policlinico Abano introduce OdonAssist, nuovo strumento per rendere il parto sempre più fisiologico, sicuro e delicato. È il primo in Veneto