Tomassini (Pdl): “Commissione Sanità del Senato pronta a collaborazione con ministro Balduzzi”
Ma come rispondere alla sfida di una sanità universale, equa e sostenibile, in tempo di crisi. Anzitutto riducendo gli sprechi, secondo il senatore e componente della commissione Igiene e Sanità, Ignazio Marino, a partire dalla "chiusura dei piccoli ospedali, che sono anche meno sicuri, alla riduzione dei tempi di ricovero. Ad esempio – ha spiegato Marino – nel Lazio un paziente viene ricoverato 2,8 giorni prima di essere sottoposto a un intervento, in Calabria addirittura 6 giorni prima. Sono giorni di ricovero non necessari, che costringono peraltro il cittadino a vivere inutilmente le evidenti condizioni di disagio di un soggiorno in ospedale piuttosto che tra le comodità della propria casa". Marino ha poi lanciato un appello affinché venga presto sbloccata la nuova lista dei Lea e si dia applicazione alla legge 120 sulla libera professione dei medici, "che è una legge condivisa e ben fatta. Serve uno sforzo per applicarla, anche perché il decreto che ha prorogato l'intramoenia allargata è ormai in scadenza". Secondo Marino, per un Ssn davvero efficiente, occorre però anche "cambiare le norme delle nomine dei direttori generali affinché sia garantito il merito e la trasparenza, e riformare il sistema dei prontuare farmaceutici regionali che negano l'equità di accesso ai farmaci per i cittadini".
E poi, ha aggiunto l'on. Domenico Di Virgilio (Pdl), componente della commissione Affari Sociali della Camera, "occorre pontenziare la prevenzione, perché è vero che applicare programmi seri di prevenzioni è costoso, ma i risparmi saranno evidenti e concreti in futuro, sia in termini di risorse per il sistema che in termini di miglioramento della salute".
A concludere gli interventi di senatori ed onorevoli, Giovanni Burtone (PD), anch'egli componente della commissione Affari Sociali, che ha puntato il dito contro la "decurazione di 8 mld di risorse da qui al 2013 che certo metterà ancora più a rischio uguaglianze e possibilità di accesso alle cure. Ed è sotto gli occhi di tutti che già oggi il servizio sanitario nazionale non è uniforme ovunque, sotto tutti gli aspetti, da quelli organizzativi a quelli qualitativi".
23 Novembre 2011
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