Troise (Anaao): “Buon lavoro al nuovo ministro della Salute”
Così il segretario nazionale dell’Anaao Assomed Costantino Troise.
“La sanità pubblica – ha aggiunto – costituisce la più grande infrastruttura sociale e professionale del Paese, chiamata a tutelare un bene prezioso e costituzionalmente protetto che può contribuire al cambiamento dell’Italia, rappresentando anche un formidabile volano per l’economia, visto che la filiera della salute vale 11 punti di PIL a fronte di un costo inferiore a 7.
Un sistema complesso che, dopo anni di definanziamento, è in involuzione recessiva, espulso dal radar della politica e dall’agenda dei Governi, se non come puro costo da abbattere, condannato a non reggere le sfide epocali che abbiamo di fronte (declino demografico, aumento delle malattie croniche e della non autosufficienza, accesso ai nuovi e costosi farmaci e dispositivi medici, crescita delle diseguaglianze con frattura netta tra Nord e Sud, tra aree interne e fasce costiere, carenza strutturale di medici).
Se il sistema sanitario ancora regge e se il fondamentale diritto alla salute è ancora esigibile senza carta di credito, è solo perché chi è rimasto in corsia continua a dar prova di grande senso del dovere, tutti i giorni e tutte le notti, facendo fronte con risorse taglieggiate ad una domanda di salute crescente e complessa, esposto alla delegittimazione sociale ed alla aggressione verbale e fisica. In attesa ancora, soli nel mondo della sanità e del pubblico impiego, di un rinnovo del Ccnl dopo 9 anni di un blocco lineare che ne ha peggiorato le condizioni di lavoro e falcidiato le retribuzioni. Con i giovani medici sospesi tra sotto-occupazione precaria ed emigrazione, sestuplicata negli ultimi 5 anni. Un regalo da 150.000 euro, il costo di una Ferrari, di investimento formativo che facciamo ai Paesi vicini per ognuno di loro”.
Quindi ha concluso Troise: “Al nuovo Ministro della Salute ed al Governo del cambiamento, chiediamo di rilanciare il ruolo del Ssn, preservarne l’universalismo e la sicurezza delle cure, arrestare la crescita delle diseguaglianze restituendo unitarietà ad una sanità a pezzi ed ad un diritto alla salute che è uno ed indivisibile. Il che richiede di rafforzare il finanziamento della sanità pubblica, che non è un pozzo senza fondo, ma il secondo miracolo economico italiano grazie al migliore rapporto in Europa tra costi e risultati, anche a fronte della espansione dei fondi cosiddetti integrativi, ma anche di ri-capitalizzare il lavoro che ne è valore fondante, e sostenere le professionalità per cambiare i modelli organizzativi, garantire l’appropriatezza delle prestazioni, ridurre gli eventi avversi, migliorare gli esiti delle cure, controllare i costi. Il Ministro cominci a dare ascolto a chi reclama semplicemente il diritto a curare con la dignità, l’autonomia e la responsabilità che derivano dal duplice ruolo di garanzia esercitato nei confronti dei cittadini e dello Stato”.
01 Giugno 2018
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: "Cifre diffuse non corrispondono alla bozza"

Estati torride, l'aria condizionata non è sostenibile sul lungo periodo. Gli scienziati cercano alternative

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Lombardia. Le immagini diagnostiche sul Fascicolo Sanitario Elettronico

Influenza. Via libera alla Circolare 2026-2027: vaccino raccomandato a partire dai 6 mesi. Soglia per i vaccini potenziati abbassata a 60 anni