A Roma il sit-in dei medici settore privato sotto il Ministero. Cimop: “Da 20 anni senza contratto”

A Roma il sit-in dei medici settore privato sotto il Ministero. Cimop: “Da 20 anni senza contratto”

A Roma il sit-in dei medici settore privato sotto il Ministero. Cimop: “Da 20 anni senza contratto”
De Rango: “Le aziende in cui lavoriamo pubblicizzano la nostra eccellenza, ma poi, per svolgere le stesse identiche mansioni, ci pagano meno della metà di quello che guadagnano i medici che lavorano nella sanità pubblica”.

“Medici da 20 anni senza contratto, tempo scaduto. Pretendiamo tutto”. Così, sotto la pioggia battente, il sit-in dei medici della sanità privata sotto il ministero della Salute a Roma. La manifestazione è stata sostenuta anche dal sindacato Cimo-Fesmed, a cui aderisce la Cimop che ha indetto per oggi uno sciopero dei medici dipendenti della sanità privata.

“I medici dipendenti delle strutture sanitarie private accreditate con il Ssn aspettano da 20 anni il rinnovo del contratto, nonostante il Governo abbia notevolmente aumentato i fondi stanziati per la sanità privata. Soldi che hanno arricchito gli imprenditori, di certo non i medici-lavoratori. Le aziende in cui lavoriamo pubblicizzano la nostra eccellenza, ma poi, per svolgere le stesse identiche mansioni, ci pagano meno della metà di quello che guadagnano i medici che lavorano nella sanità pubblica. Siamo stufi di essere considerati utili solo quando serve, ma non veniamo ascoltati quando pretendiamo che i nostri diritti siano rispettati”, ha affermato Carmela De Rango, segretario nazionale della Cimop (Confederazione italiana medici ospedalità privata).

“Quello che Aiop e Aris propongono al ministero della Salute è un vero e proprio ricatto – commenta Guido Quici, presidente della Federazione Cimo-Fesmed, presente oggi al sit-in – È inaccettabile pensare di sedersi al tavolo delle trattative solo e unicamente se lo Stato garantisce la copertura economica totale del costo del rinnovo del contratto dei medici, quando in questi ultimi anni il contributo statale alla sanità privata accreditata è cresciuto in maniera esponenziale. Non si può pensare di guadagnare in questo modo sulle spalle del personale”.

Al termine della manifestazione i vertici della Cimop sono stati ricevuti dal capo segreteria tecnica del Ministro Schillaci, Stefano Moriconi e dal dirigente Luigi Patacchia: entrambi si sono impegnati a convocare le associazioni datoriali per cercare una soluzione definitiva a questo problema del contratto della sanità privata scaduto da 20 anni eventualmente anche bloccando le convenzioni. Si ipotizza inoltre un contratto unico della sanità centralizzato al ministero della salute.

13 Febbraio 2025

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