Aggressioni in sanità. Nursind: “Fare presto, infermieri nel pubblico i più colpiti”   

Aggressioni in sanità. Nursind: “Fare presto, infermieri nel pubblico i più colpiti”   

Aggressioni in sanità. Nursind: “Fare presto, infermieri nel pubblico i più colpiti”   
Il segretario del Nursind a margine dell’incontro tra il ministro Schillaci e i sindacati. “Se è vero che il problema delle aggressioni è anche culturale, allora sono la politica e la classe dirigente per prime a dover fare mea culpa, avendo avvelenato i pozzi per anni con la narrazione negativa sui dipendenti pubblici fannulloni”, dice Bottega. Secondo il quale “è altrettanto prioritario” intervenire “sulle cause strutturali, a cominciare dalla carenza di personale”.

“Bene le nuove misure messe in campo ma se è vero, come dice il ministro Schillaci, che il problema delle aggressioni è anche culturale, allora sono la politica e la classe dirigente per prime a dover fare mea culpa, avendo avvelenato i pozzi per anni con la narrazione negativa sui dipendenti pubblici fannulloni. Lo abbiamo ribadito durante l’incontro sulla sicurezza che è in corso al ministero della Salute”. Lo riferisce in una nota, il segretario nazionale del Nursind, Andrea Bottega.

“Adesso quindi è necessario sradicare questo convincimento sbagliato – prosegue – ma è altrettanto prioritario, come sosteniamo da tempo, intervenire sulle cause strutturali, a cominciare dalla carenza di personale, che contribuiscono a scatenare il fenomeno odioso e mai giustificabile delle violenze. Poi, dal momento che gli infermieri, come attestano i numeri dell’Osservatorio sulla sicurezza Onseps, sono i sanitari più colpiti, un’azione incisiva è ancora più urgente. Non bisogna trascurare, infatti, che parliamo di una categoria che già vive un grave problema di disaffezione e di fuga dalla professione verso l’estero o verso il privato dove, in base ai dati regionali pervenuti all’Osservatorio presso il Ministero, guarda caso, le aggressioni sono molto meno che nel pubblico: il 4% in quello accreditato contro il 96%”.

“Rafforzare il nostro Ssn, dunque – conclude il segretario del Nursind -, rimane la sola soluzione per combattere efficacemente questa piaga e rispondere alla domanda di salute dei cittadini”.

19 Settembre 2024

© Riproduzione riservata

Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi
Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi

“Se non le uso entro 18 mesi le perdo”, “nel pubblico impiego le ferie non possono mai essere pagate”, “se mi dimetto non mi spetta nulla”. Sono alcuni dei falsi...

Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”
Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”

“Ci avete lasciato in mutande”, è questo lo slogan scelto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp per il presidio nazionale davanti al Ministero della Salute, a Roma, a...

Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola
Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola

L'estate può diventare il momento ideale per mettersi in pari con la formazione ECM, senza dover concentrare tutto nei mesi più intensi dell'anno. È proprio da questa idea che nasce...

Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità
Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità

È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di...