Agressioni personale sanitario. Migliore (Fiaso): “Urge cambio di narrazione. L’AI può aiutare”

Agressioni personale sanitario. Migliore (Fiaso): “Urge cambio di narrazione. L’AI può aiutare”

Agressioni personale sanitario. Migliore (Fiaso): “Urge cambio di narrazione. L’AI può aiutare”
Fiaso propone un nuovo patto di fiducia tra cittadini, istituzioni e operatori sanitari. Inoltre, l’intelligenza artificiale, ha spiegato il presidente Fiaso “può rappresentare un alleato strategico per migliorare la sicurezza negli ospedali e nei servizi di emergenza. Possiamo sfruttare strumenti di analisi predittiva per riconoscere situazioni a rischio in tempo reale e intervenire tempestivamente”

“Non possiamo più tollerare che chi ogni giorno si prende cura dei cittadini rischi la vita sul posto di lavoro. L’aggressione al medico del 118 a Torino è un atto di delinquenza, e purtroppo è l’ennesimo episodio di una lunga serie che sta trasformando gli ospedali e i servizi di emergenza in zone a rischio”.

Così in una nota Giovanni Migliore, presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso).

Negli ultimi anni, i dati della Federazione hanno rilevato che le aggressioni contro il personale sanitario sono aumentate del 55%, con episodi sempre più frequenti e violenti, con almeno 116 atti documentati in ogni Asl italiana. Un’emergenza percepita anche dai cittadini: secondo un recente sondaggio Demopolis-Today, il 67% degli italiani ritiene che la sicurezza negli ospedali e nei pronto soccorso sia peggiorata, mentre l’82% considera inaccettabile che medici e infermieri debbano operare in condizioni di rischio.

“Non si tratta di casi isolati, ma di un fenomeno in crescita che mina il rapporto di fiducia tra cittadini e operatori”, sottolinea Migliore, ribadendo l’urgenza di misure concrete. “Le norme che abbiamo richiesto, come l’arresto in flagranza differita, sono state approvate da questo Governo e Parlamento e ora vanno applicate. Oltre alla sicurezza, è però urgente un profondo cambiamento culturale. La sanità pubblica italiana non è un bersaglio da colpire, ma un patrimonio da proteggere. Abbiamo uno dei migliori sistemi sanitari al mondo, un vero gioiello nazionale, eppure troppo spesso lo diamo per scontato e lo critichiamo invece di difenderlo”.

Fiaso propone da tempo “un nuovo patto di fiducia tra cittadini, istituzioni e operatori sanitari, che preveda maggiori tutele per il personale, campagne di sensibilizzazione e l’uso di tecnologie avanzate per garantire ambienti più sicuri. L’intelligenza artificiale – spiega Migliore – può rappresentare un alleato strategico per migliorare la sicurezza negli ospedali e nei servizi di emergenza. Possiamo sfruttare strumenti di analisi predittiva per riconoscere situazioni a rischio in tempo reale e intervenire tempestivamente”.
Dai sistemi di allerta intelligente, che rilevano segnali di aggressività nel tono di voce e nel linguaggio del corpo, ai pulsanti di emergenza AI, in grado di attivare automaticamente le forze dell’ordine o la sicurezza interna, la tecnologia può fornire un supporto prezioso. Chatbot e assistenti virtuali potrebbero ridurre il carico sugli operatori sanitari, mentre l’analisi avanzata dei dati aiuterebbe a individuare le aree più vulnerabili, ottimizzando le risorse di sicurezza.
“Non possiamo più aspettare. Serve un cambio di passo innovativo, a partire dalla narrazione sul Ssn, per garantire la sicurezza di chi lavora in sanità. Proteggere i nostri operatori significa proteggere il diritto alla salute di tutti”, conclude Migliore.

02 Aprile 2025

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