Aifi: “Più di seimila partecipanti alla settimana della fisioterapia”

Aifi: “Più di seimila partecipanti alla settimana della fisioterapia”

Aifi: “Più di seimila partecipanti alla settimana della fisioterapia”
Gli eventi proposti sono iniziati il 4 settembre con un convegno scientifico su Fisioterapia e Long Covid e si sono conclusi nel week end con una serie di appuntamenti regionali (in particolare Lombardia, Piemonte, Marche e Toscana). Cecchetto: “Abbiamo registrato una partecipazione di colleghi e di cittadini che conferma il radicamento e lo sviluppo della nostra disciplina all’interno del tessuto sociale del Paese”.

Otto giorni di eventi, quattordici appuntamenti (tra nazionali e regionali), oltre centoventi esperti, politici, rappresentanti istituzionali e di associazioni di cittadini coinvolti, più di seimila partecipanti connessi ai vari workshop online: questi sono i numeri che fotografano il successo delle iniziative che l’Associazione Italiana di Fisioterapia-AIFI ha proposto, in stretta collaborazione con la Commissione d’Albo nazionale dei Fisioterapisti, a corollario della Giornata Mondiale della Fisioterapia, appuntamento che lo scorso 8 settembre ha idealmente collegato tutti i fisioterapisti e i sistemi sanitari internazionali.

“Le iniziative di questi giorni hanno riscosso un’attenzione eccezionale- commenta Simone Cecchetto, presidente nazionale AIFI – Abbiamo registrato una partecipazione di colleghi e di cittadini che conferma il radicamento e lo sviluppo della nostra disciplina all’interno del tessuto sociale del Paese. Quando abbiamo lanciato lo slogan La fisioterapia rimette in moto la vita sapevamo di poter fotografare insieme un dato di fatto ed anche una sfida per il futuro: ci sentiamo oggi confermati in questa scelta, soprattutto dopo aver condiviso tante esperienze di pazienti che grazie ad un intervento competente si sono riappropriati della qualità della propria vita quotidiana”.

Gli eventi proposti in quella che è stata a tutti gli effetti la “settimana della fisioterapia” sono iniziati il 4 settembre con un convegno scientifico su Fisioterapia e Long Covid e si sono conclusi nel week end con una serie di appuntamenti regionali (in particolare in Lombardia, Piemonte, Marche e Toscana).

L’evento centrale della settimana, dal titolo “La Fisioterapia rimette in moto la Vita: le sfide e le proposte per la Salute dei Cittadini”, ha visto la presenza dell’onorevole Elena Carnevali e delle senatrici Annamaria Parente e Paola Boldrini. “La loro è stata una partecipazione importante- sottolinea Piero Ferrante, presidente della Commissione d’Albo Nazionale dei Fisioterapisti- che conferma l’attenzione con cui i rappresentanti della politica seguono le attività, le proposte e il cammino della nostra professione”.

Diversi i progetti e i nuovi scenari che sono stati presentati nell’incontro: dal ruolo fondamentale dei Fisioterapisti svolto nella pandemia e ora nella sindrome long covid, alla sfide che il PNRR e i nuovi modelli di assistenza territoriale pongono, alla proposta del fisioterapista di comunità fino alla nascita dell’Ordine dei Fisioterapisti. “È la prima Giornata Mondiale della Fisioterapia che vede in Italia la presenza di una Commissione di Albo nazionale, a rappresentanza istituzionale della professione- prosegue Ferrante- e l’alto livello e il successo degli eventi conferma l’importanza della collaborazione tra componente politica istituzionale e componente scientifica culturale per la crescita della professione e della disciplina”.

È una prospettiva pienamente condivisa da Cecchetto: “I nostri Gis hanno mostrato, con il prezioso contributo di società scientifiche mediche e di pazienti, quanto la Fisioterapia si sia sviluppata nei diversi ambiti: dal pediatrico al geriatrico, dal respiratorio al pelvi-perineale, dal muscolo-scheletrico allo sportivo. Al termine di queste giornate sentiamo la grande responsabilità di proseguire nel cammino, a fianco delle Commissioni di Albo, per far conoscere le potenzialità della Fisioterapia nel rispondere ai bisogni di salute dei cittadini. Continueremo quindi- conclude il presidente AIFI- ad approfondire la ricerca, a sviluppare la formazione, a proporre e sperimentare nuovi modelli organizzativi per contribuire a migliorare sempre più, con il nostro specifico contributo, il sistema Salute”.

13 Settembre 2021

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