Amalgama dentale. Indispensabile per le cure ma rischiosa per il lavoro sanitario odontoiatrico

Amalgama dentale. Indispensabile per le cure ma rischiosa per il lavoro sanitario odontoiatrico

Amalgama dentale. Indispensabile per le cure ma rischiosa per il lavoro sanitario odontoiatrico
L’amalgama continua ad essere un materiale affidabile e sicuro. Un’alternativa terapeutica però ancora non c’è. Però, allo stesso tempo, non è possibile fare a meno della valutazione del rischio per gli operatori sanitari odontoiatrici che ne fanno uso.

All’indomani dell’Informativa sulle disposizioni relative all’amalgama dentale del 6 agosto scorso della Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali del Ministero dell’Ambiente che indica, tra l’altro, l’uso dell’amalgama in odontoiatria solo in forma incapsulata, occorre confermare la preoccupazione sul rischio in ambiente di lavoro sanitario odontoiatrico proprio di questo prodotto. 
 
Non a caso, infatti, l’INAIL nell’Aggiornamento dell’elenco delle malattie professionali la cui origine lavorativa è di elevata probabilità, l’ultimo in ordine di tempo, pubblicato con DM 10.6.2014 ed entrato in vigore il 27 novembre dello stesso anno, ripropone l’esposizione a mercurio amalgama.  A questo si aggiunge anche il giudizio positivo sull’uso dell’amalgama espresso in un volume di 281 pagine edito a gennaio 2014 dal Ministero della Salute “Raccomandazioni cliniche in Odontostomatologia” nel capitolo dedicato alla Odontoiatria Restaurativa dove a pag.49 viene detto: “Nei settori posteriori, l’amalgama continua ad essere un materiale affidabile e sicuro, anche se è buona norma evitarne l’uso nelle donne in gravidanza e negli individui in età evolutiva.” 
 
A sostegno di questa visione, ANDI, membro del CED, ha inviato nel 2016 una nota al Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin e al Ministro dell’Ambiente On. Gian Luca Galletti, all’interno della quale sostiene che l’amalgama, pur essendo un materiale attualmente poco utilizzato, risulta ancora essere un presidio difficilmente sostituibile per alcune terapie, rendendo difficilmente sostenibile una eventuale eliminazione. “Un adeguato materiale sostitutivo per l’amalgama dentale ancora non esiste”, si legge nella nota ANDI. “I ricercatori stanno lavorando a tale scopo ma questo è, per sua natura, un processo lento, che deve essere testato nel corso di molti anni.
I materiali alternativi attuali (resine composite) mostrano svantaggi significativi in alcune situazioni in cui l’amalgama dentale può invece garantire la salute orale”. Di fronte a questo panorama, in considerazione, per finire, che soltanto entro il 2023 l’amalgama dovrebbe essere gradualmente eliminata, secondo quanto deciso dalla specifica direttiva europea, non è possibile fare a meno della valutazione del rischio amalgama per operatori sanitari odontoiatrici che ne fanno uso.
Senza tralasciare nel percorso della Sorveglianza sanitaria da attivare,  alla luce della norma vigente in materia di igiene e sicurezza sul lavoro (D.L.gs.81/2008) il monitoraggio biologico degli operatori interessati studiando gli indicatori di esposizione e di effetto, il Datore di Lavoro dovrà avviare  l'esame sistematico dei problemi di prevenzione in tutti gli aspetti dell'attività lavorativa non sottovalutando  le situazioni di lavoro che esulano dalla routine (manutenzione, pulizia, arresto e riattivazione di impianti, cambio di lavorazioni, …), come chiaramente indicato negli orientamenti CEE. Non va persa di vista la natura di processo partecipato che la valutazione deve assumere, sia a garanzia di aver raccolto tutta l'informazione disponibile sui fattori di rischio (tra cui le trasformazioni che l'organizzazione del lavoro "formale" subisce, all'atto della sua concreta messa in pratica da parte dei lavoratori), sia per ottenere il coinvolgimento attivo di tutte le parti in causa nella ricerca delle soluzioni più efficaci e nella loro applicazione.
 
Non va, infine, dimenticato che gli studi del fenomeno infortunistico e tecnopatico che utilizzano un approccio solo "deterministico", mirato ad identificare cause di infortunio o di malattie professionali solo in errori umani o in inconvenienti tecnici o in deficienze strutturali, presentano limiti importanti ed insolubili se non affrontano anche le interconnessioni con il tessuto organizzativo della produzione.
 
 
Domenico Della Porta
Docente di Medicina del Lavoro Università Telematica Internazionale “Uninettuno” – Roma

Domenico Della Porta

27 Agosto 2018

© Riproduzione riservata

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità
Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

Non più professionisti che intervengono uno dopo l’altro, ma competenze che lavorano insieme, in parallelo, attorno alla persona. È questa l’idea di fondo della bozza di linee di indirizzo tecniche...

Comparto Sanità. Al via le trattative Aran-Sindacati per il rinnovo del contratto 2025-2027. Ecco le novità dell’Atto d’indirizzo
Comparto Sanità. Al via le trattative Aran-Sindacati per il rinnovo del contratto 2025-2027. Ecco le novità dell’Atto d’indirizzo

Si è aperto oggi, nella sede dell’Aran, il tavolo negoziale con i sindacati rappresentativi per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Sanità per il triennio 2025-2027,...

Telemedicina in farmacia. Federfarma: “Superato il milione di prestazioni”. Nel 2025 +28% per Ecg, Holter cardiaco e pressorio
Telemedicina in farmacia. Federfarma: “Superato il milione di prestazioni”. Nel 2025 +28% per Ecg, Holter cardiaco e pressorio

La telemedicina si conferma una delle attività in maggiore espansione nella farmacia dei servizi, che consolida il proprio ruolo di presidio sanitario di prossimità. Grazie alla capillarità sul territorio, le...

Giornata salute della donna. Scegliere dove partorire. Fnopo: “Serve informazione, sicurezza e consapevolezza”
Giornata salute della donna. Scegliere dove partorire. Fnopo: “Serve informazione, sicurezza e consapevolezza”

La scelta di dove partorire non è mai un dettaglio organizzativo, ma un passaggio decisivo del percorso nascita. In questa fase, la donna è chiamata a mettere insieme informazioni cliniche,...