Amalgama dentale su “Le Iene”. Le precisazioni degli odontoiatri Cao 

Amalgama dentale su “Le Iene”. Le precisazioni degli odontoiatri Cao 

Amalgama dentale su “Le Iene”. Le precisazioni degli odontoiatri Cao 
"Un’eventuale richiesta, precisano dalla Cao, frutto di paura incontrollata, di una rimozione generalizzata delle otturazioni (presenti nel cavo orale da anni in milioni di cittadini) in amalgama dentaria è fuori luogo, contraria ad ogni principio scientifico e costituisce, essa sì, il momento più critico per il rischio di assunzione e assorbimento di nano particelle di mercurio"

"In merito alle allarmanti note veicolate da un servizio trasmesso da un noto programma televisivo, corre obbligo, quale organo ausiliario dello Stato, di manifestare il grave rischio che, così come è successo per altre forme di generalizzazioni o per vere e proprie bufale, si possa scatenare un fenomeno contrario alle buone intenzioni che certamente animano gli stessi propositori".
Così la Cao (Commissione Albo Odontoiatri) nazionale commenta le reazioni scatenate da un servizio sull’amalgama dentale trasmesso il 18 dicembre scorso da “Le Iene”.

"Un’eventuale richiesta – precisano dalla Cao -, frutto di paura incontrollata, di una rimozione generalizzata delle otturazioni (presenti nel cavo orale da anni in milioni di cittadini) in amalgama dentaria è fuori luogo, contraria ad ogni principio scientifico e costituisce, essa sì, il momento più critico per il rischio di assunzione e assorbimento di nano particelle di mercurio"..
"Va detto inoltre – rassicura la Cao – che la ricerca scientifica internazionale ritiene a tutt'oggi l'uso di questo materiale per otturazione assolutamente praticabile".

"È necessario comunicare – concludono dalla Cao -, con assoluta puntualità, che il Ministero della Salute ha da tempo emanato direttive al riguardo, mai ad oggi ponendo al bando l' amalgama dentaria. Il Medico Dentista è tenuto ad ottemperare alle direttive con scienza e coscienza, e anche questo caso  opererà in tal senso. Va detto per doverosa completezza di informazione, che, così come per qualsiasi prodotto di uso terapeutico, la comunità medica è consapevole che si possano verificare casi di intolleranza, anche gravi, e a questi casi specifici e percentualmente limitati va fornita la massima attenzione e risposta. Spetta però allo stesso Ministero stabilire se un farmaco o un qualsiasi materiale terapeutico possieda o meno i requisiti per il corretto e sicuro utilizzo. Non compete certo al singolo medico, pur doverosamente attento alla presa in carico della persona ed alla sicurezza delle cure, l'obbligo di escludere da un possibile piano terapeutico, a propria discrezionalità, un farmaco/prodotto/ materiale che il Sistema Sanitario (sentito il parere di importanti organismi, quali il Consiglio Superiore di Sanità, l’Accademia e la Comunità Scientifica) ritiene appropriato".


 


Lorenzo Proia

20 Dicembre 2016

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