Anaao. Dal Governo e dalle Regioni solo tagli

Anaao. Dal Governo e dalle Regioni solo tagli

Anaao. Dal Governo e dalle Regioni solo tagli
Durissima presa di posizione del Consiglio nazionale dell’Anaao Assomed che critica la politica sanitaria del Governo e delle Regioni . “Appare sempre più regressiva, rivolta esclusivamente al contingentamento delle risorse, all'annullamento degli investimenti e alla semplice riduzione del costo del lavoro”.

E’ stato reso noto oggi il testo finale del documento conclusivo del Consiglio nazionale dell’Anaao svoltosi a Roma gli scorsi 4 e 5 febbraio. Una nota molto dura contro il Governo e le Regioni accusate di una politica che – è scritto nel documento “ oltre a ledere profondamente il diritto alla salute costituzionalmente garantito, anche in considerazione della prevista fuoriuscita dal sistema per raggiunti limiti pensionistici di circa 60.000 medici nei prossimi dieci anni, minaccia di compromettere seriamente la sicurezza e l'equità del servizio sanitario ed espone il medico a sempre più gravose condizioni di lavoro e ad un più elevato rischio professionale”
Ecco il testo completo del documento:
“Il Consiglio Nazionale Anaao Assomed riunito a Roma il 4 e 5 febbraio 2011, approva la relazione del Segretario Nazionale.
Il Consiglio Nazionale esprime profonda contrarietà per la politica del Governo e delle Regioni che, di fronte ad una perdurante crisi economica, appare sempre più regressiva, rivolta esclusivamente al contingentamento delle risorse, all'annullamento degli investimenti e alla semplice riduzione del costo del lavoro. Una politica che oltre a ledere profondamente il diritto alla salute costituzionalmente garantito, anche in considerazione della prevista fuoriuscita dal sistema per raggiunti limiti pensionistici di circa 60.000 medici nei prossimi dieci anni, minaccia di compromettere seriamente la sicurezza e l'equità del servizio sanitario ed espone il medico a sempre più gravose condizioni di lavoro e ad un più elevato rischio professionale.
Un esempio è rappresentato dall'obbligo legislativo di invio telematico delle certificazioni di malattia.
Il Consiglio Nazionale, di fronte a ritardi nel garantire i necessari supporti telematici, logistici e amministrativi, ritiene il sistema ben lontano dal considerarsi “a regime”, anche in considerazione delle profonde differenze organizzative esistenti tra le varie Regioni.
È al contrario realistico prevedere che una sua forzata applicazione rischia di provocare il collasso del sistema emergenza-urgenza nel momento in cui il medico è distolto dal suo primario compito assistenziale ed è chiamato a soddisfare un pur legittimo bisogno  amministrativo dei cittadini.
In questo quadro il Consiglio Nazionale ritiene inaccettabile un impianto sanzionatorio che allo stato delle cose si configura come una vera e propria vessazione e chiede quindi di prorogare l'entrata in vigore di sanzioni che colpirebbero i medici, incolpevoli dei ritardi nell'adeguamento del sistema e impegna la Segreteria Nazionale a promuovere ogni azione di mobilitazione a sostegno della richiesta.
È indispensabile che l'Anaao Assomed sappia cogliere in tutta la loro portata i cambiamenti intercorrenti nel mondo del lavoro dove emergono comportamenti autoritari e rigidamente aziendalistici che tendono a stravolgere le relazioni sindacali, marginalizzando il ruolo del sindacato e riducendo la professione medica a puro fattore di produzione, a dispetto della  dignità della professione e del valore salute.
Il recupero di un ruolo politico della categoria richiede il superamento della attuale frammentazione della rappresentanza, anche attraverso la promozione di logiche nuove  che, superando atteggiamenti corporativi e opportunistici, allarghino gli orizzonti delle alleanze e sperimentino nuove modalità di comunicazione con i cittadini e con le istituzioni con l'obiettivo di recuperare  il ruolo sociale dei medici. Anche riconsiderando, se necessario, l'attuale stato giuridico e modello organizzativo, il primo costretto nell'ambito del pubblico impiego, il secondo appiattito sul logiche aziendalistiche a scapito dei valori professionali.
Il Consiglio Nazionale ritiene, infine, indispensabile completare il processo di rinnovamento dell'Associazione sviluppando gli aspetti organizzativi in grado di includere giovani e donne, favorendo la loro presenza nei vari livelli operativi, centrali e periferici, per una necessaria opera di costruzione di un sindacato nuovo.
Infine, il Consiglio Nazionale approva il Regolamento dello Statuto proposto dalla commissione appositamente istituita e  le  proposte esposte dal Segretario Nazionale ex articolo 12 dello Statuto”.

11 Febbraio 2011

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