Anelli (Fnomceo): “Basta con i monopoli e le logiche aziendalistiche in sanità”

Anelli (Fnomceo): “Basta con i monopoli e le logiche aziendalistiche in sanità”

Anelli (Fnomceo): “Basta con i monopoli e le logiche aziendalistiche in sanità”
"I monopoli, gli oligopoli, in particolare quando rispondono a privilegi vetusti, hanno come faro non l’etica, non la garanzia dei diritti dei cittadini, ma il profitto. Profitto che, in sanità, deve essere sempre secondario alla tutela della salute. La pandemia, la campagna vaccinale possono essere campi di prova del grande progetto di una sanità senza monopoli e non guidata da logiche aziendalistiche", scrive il presidente della Fnomceo.

“Condividiamo l’appello lanciato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, durante la sessione di lavoro del Consiglio europeo su Covid-19 a non restare inermi di fronte agli impegni non onorati da alcune case farmaceutiche. Uniamo il nostro al suo pieno sostegno alla proposta di Ursula Von der Leyen di rafforzare il meccanismo europeo sulle esportazioni di vaccini. Di più: rinnoviamo l’esortazione a rendere disponibili i brevetti dei vaccini, in modo da moltiplicare i siti di produzione”. Così il Presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli.
 
“I brevetti sui vaccini, che, tutelando il giusto diritto alla proprietà intellettuale, costituiscono un volano per ricerca e innovazione, determinano tuttavia dei limiti nell’accesso alle cure – afferma Anelli -. In questo caso, l’emergenza è tale per cui l’accesso alla vaccinazione del maggior numero possibile di persone non risponde solo ai principi etici di universalità, equità e uguaglianza ma anche a una precisa strategia di prevenzione. Dobbiamo, infatti, essere più veloci del virus, e vaccinare gran parte della popolazione mondiale prima che l’agente patogeno, mutando, diventi resistente”.
 
“Lo abbiamo detto, lo ripetiamo: unità, universalità, equità d’accesso e solidarietà sono le chiavi per uscire dalla pandemia – continua Anelli -. E sono anche le fondamenta sulle quali ricostruire una società migliore, quando tutto questo sarà finito”.
 
“L’invito è quello a riflettere su tutti i monopoli e gli oligopoli che riguardano la salute: quanti rispondono a reali logiche e quali solo a interessi economici di parte, se non di bottega? In che modo generano disuguaglianze nell’accesso alle cure? In che modo diventano barriere nella fruizione, ad esempio, di beni e servizi a domicilio su larga scala e in maniera sistematica? – conclude Anelli -. Abbiamo una grande occasione, in questo momento in cui le regole sono superate dall’urgenza, e lasciano scoprire vie nuove, che possono dimostrarsi più efficienti ed efficaci nel garantire la salute dei cittadini. I monopoli, gli oligopoli, in particolare quando rispondono a privilegi vetusti, hanno come faro non l’etica, non la garanzia dei diritti dei cittadini, ma il profitto. Profitto che, in sanità, deve essere sempre secondario alla tutela della salute. La pandemia, la campagna vaccinale possono essere campi di prova del grande progetto di una sanità senza monopoli e non guidata da logiche aziendalistiche, ma dai professionisti, in maniera sinergica, secondo i principi di libertà, autonomia e indipendenza”.

27 Marzo 2021

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