Pinto (Snr): “È sicuramente intorno al professionista che va costruita la nuova assistenza sanitaria”
“È sicuramente intorno al professionista che va costruita la nuova assistenza sanitaria”. Ha iniziato così il suo intervento, alla Conferenza Fnomceo sulla Questione Medica il Segretario Nazionale Area Radiologica SNR, Fabio Pinto.
“Certamente – ha proseguito – irrobustita dal punto di vista della tecnologia, resa sinergica nelle strategie, potenziata in termini di formazione, integrata nei servizi, accresciuta nella capacità manageriale, mirata a soddisfare i bisogni dei pazienti che cambiano nel tempo, rafforzata nelle reti ospedaliere e nelle strutture di prossimità, in grado di sormontare le disomogeneità che possiamo registrare in alcune zone del nostro Paese”.
“Il Decreto Interministeriale (DI) 402 del 13.6.2017 – ha precisato – non ha risolto tutte le criticità formative dei medici in formazione. Lo sappiamo bene. Gli indicatori di attività formativa e assistenziale non centrano il punto nodale che è quello della nuova era digitale, nell’infosfera dove viviamo l’infinita connessione della realtà delle informazioni, e nella quale ci troviamo ad operare”.
“In questa realtà – ha detto – noi medici radiologi siamo gli unici interlocutori interamente digitalizzati. Siamo anche stati i primi ad accettare con lealtà e trasparenza che la propria attività venisse conteggiata oggettivamente. Con un semplice accesso al PC con il quale lavoriamo, voi saprete esattamente a che ora abbiamo iniziato e a che ora abbiamo concluso il referto del dato paziente. Questo da oltre 30 anni Saremmo dunque -in teoria- abilitati a interloquire in svariati contesti. Invece -in tema di PNRR e di decisioni strategiche- siamo tenuti fuori dai tavoli decisionali, motivo per il quale, a nostro avviso, alla fine prevale una visione tecnicistica e tecnocratica che mortifica tutte le implicazioni umanistiche”.
“Che cosa ne sa l’Intelligenza artificiale della persona? Il medico radiologo è necessario per guidare il processo del cambiamento anzitutto andando a tutelare il cittadino e i suoi diritti, perchè alla fine è bene ricordare che possiamo anche noi trovarci dall’altra parte. In questa nuova fase di cambiamento, con il PNRR, non possiamo non essere favorevoli alla crescita di un modello di telemedicina, purché a misura d’uomo e non basata sulla visione prodotta dalle macchine e dai produttori”, ha rilevato Pinto.
“Le linee guida per le procedure inerenti le pratiche radiologiche clinicamente sperimentate pubblicate in GU lo scorso 9.11.2015 rappresentano la strada maestra ai fini della gestione delle case di comunità e dei servizi di prossimità. Come vedete le norme ci sono. Basta applicarle. Quindi partiamo dal giovane professionista (il numero di borse di studio per la nostra specialità è in aumento e tra 2-3 anni ne vedremo i frutti), partiamo dal suo percorso formativo, prima e dopo la specialità, guidandolo nella crescita verso un futuro consapevole nel doversi confrontare con sistemi di IA esperti in grado di modificare i percorsi diagnostici, le modalità decisionali del radiologo e finanche il rapporto medico-paziente. Tutto questo non è il futuro…… è già il presente! Cerchiamo di fare la nostra parte…..ma facciamola bene”, ha concluso.
21 Aprile 2022
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