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Dietisti e nutrizionisti. Tsrm, Pstrp e Andid: “Facciamo chiarezza. Ecco le informazioni corrette”

Beux: “Da troppo tempo vengono veicolate informazioni errate, fuorvianti e di conseguenza denigranti, presenti anche su alcuni siti istituzionali”. La Federazione nazionale degli Ordini e l’Associazione dei Dietisti danno il loro contributo per un’informazione obiettiva

02 LUG - “Il dottore ha detto che devo mettermi a dieta”. Da chi devo andare? Dal dietista o dal nutrizionista? Nominativi simili ma che spesso creano confusione in chi si avvicina alle diete. Ma chi sono queste figure e quali sono le vere competenze?
 
La Federazione nazionale degli Ordini dei Tsrm e delle Pstrp, ossia la Federazione del nuovo Maxi ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica ed assistenti sanitari, con l’aiuto dell’Associazione nazionale Dietisti (Andid) ha voluto fare chiarezza mettendo nero su bianco chi sono e cosa fanno i dietisti, professionista sanitario laureato (SNT/3), il cui profilo professionale è stato normato col D, 744/94.
 
“Spiace constatare – ha osservato Alessandro Beux, Presidente della Federazione Nazionale Tsrm Pstrp – che si debba continuare a spendere tante energie per ribadire concetti scontati, poiché supportati da normative e percorsi formativi ventennali, quando tali energie potrebbero essere più utilmente impiegate per combattere chi invece esercita una professione sanitaria in modo abusivo”.
 

In tale contesto, l’Ordine nazionale dei Tsr, e delle Pstrp dà la propria disponibilità a un costruttivo confronto con Istituzioni ed enti sussidiari dello Stato sulla tematica in questione.
 
Ma vediamo chi è il dietista:
· è competente per tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell’alimentazione e della nutrizione;
· organizza e coordina le attività specifiche relative all’alimentazione in generale e alla dietetica in particolare;
· svolge la propria attività professionale in ambito pubblico o privato;
· elabora, formula ed attua le diete prescritte dal medico e ne controlla l’accettabilità da parte del paziente.
· collabora con altre figure al trattamento multidisciplinare dei disturbi del comportamento alimentare
· studia ed elabora la composizione di razioni alimentari atte a soddisfare i bisogni nutrizionali di gruppi di popolazione e pianifica l’organizzazione dei servizi di alimentazione di comunità di sani e di malati
 
Nello specifico, sottolinea la federazione, il Dietista lavora in autonomia, prestando la propria opera sia in ambito pubblico, nel Ssn, che in quello privato, sia in regime di lavoro dipendente che libero professionale.
 
Anche sull’aggettivo nutrizionista, che spesso viene fatto seguire alla qualifica professionale di medico, biologo, ecc…, occorre far chiarezza: non esiste nessuna norma dello Stato che riconosce il nutrizionista quale professione sanitaria a sé stante.
 
A livello internazionale, come affermato sia da Icda (International Confederation of Dietetics Associations) che da Efad (European Federations of Associations of Dietetics Associations) si concorda sul fatto che “tutti i Dietisti sono nutrizionisti, mentre non tutti i nutrizionisti sono Dietisti”.
 
In ambito internazionale, infatti, già dal 2014, ICDA definisce così il dietista nutrizionista: “È il professionista che applica la scienza dell’alimentazione e della nutrizione per promuovere la salute, prevenire e trattare le patologie ottimizzando la salute di individui, gruppi, comunità e popolazione”.
 
A livello europeo Efad ha così definito il Dietista: “Una persona con una qualifica legalmente riconosciuta in nutrizione e dietetica che applica la scienza della nutrizione all'alimentazione e all'educazione di gruppi di persone e di individui sia in stato di salute, sia di malattia”.
 
“Purtroppo, queste specificità non sono ancora così chiaramente conosciute” spiega Massimiliano Paganini Coordinatore del Gruppo per gli Aspetti giuridici e medico-legali della Federazione.
 
Relativamente alla prescrizione, occorre peraltro precisare che in Italia, secondo la legislazione vigente, questa è attività tipica del laureato in medicina e chirurgia, compresa quella relativa alla dieta più appropriata (cioè al trattamento dietetico-nutrizionale), laddove questa assuma il carattere della terapia in persone affette da patologia. Pertanto, nel caso in cui il medico, sulla base della propria diagnosi clinica, attivi il percorso di assistenza nutrizionale, il Dietista lo implementa collaborando con la persona assistita -e/o suo familiare, caregiver, ecc…-, adottando una pratica professionale basata sulle prove di efficacia, con l’autonomia e la responsabilità che sono proprie di ciascuna professione sanitaria.
 
“Possiamo affermare – sottolinea la Federazione – che il dietista, ai sensi di legge, per formazione e abilitazione, è l’unico professionista sanitario autorizzato ad attuare l’assistenza nutrizionale in tutte sue fasi: valutazione, diagnosi, intervento, monitoraggio e rivalutazione”.
 
È importante sapere che il corso di laurea triennale in dietistica continua a essere il percorso di studi più completo in ambito di nutrizione e dietetica, essendo anche l’unico, nel suo ambito, che prevede almeno 3000 ore di tirocinio formativo, e che non può pertanto essere ritenuto meno importante di quello fatto da altri professionisti con laurea magistrale, sia perché tutti i professionisti sanitari, Dietista compreso, possono essere in possesso anche della laurea magistrale specifica della propria area (nel caso del Dietista LM - SNT3), sia perché le competenze del professionista si valutano sui contenuti dei piani didattici e sugli obiettivi formativi dei corsi di laurea, e non soltanto in base alla loro durata.

02 luglio 2019
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