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Coronavirus. Omceo Milano: “Contagio per operatore è infortunio, anche assicurazioni private si devono adeguare”


Il presidente Omceo, Roberto Carlo Rossi, parla del “Il principio normativo consolidato” che “equipara la 'causa virulenta' alla 'causa violenta' propria dell'infortunio, come ha già riconosciuto anche l'Inail”. Chiesto, dunque, alle Compagnie assicurative di “sciogliere le riserve” e “pagare senza remore gli indennizzi”. Per ridurre i tempi di attesa, l'Ordine ha deciso di scrivere ai ministri e dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, e all’Ania sollecitando azioni immediate.

07 SET - Il Covid-19 va indennizzato dalle polizze private infortuni? Per l'Ordine dei Medici di Milano la risposta è univoca ed è affermativa. “Il principio normativo consolidato equipara la “causa virulenta” alla “causa violenta” propria dell'infortunio, come ha già riconosciuto anche l'Inail” precisa in una nota il Presidente Roberto Carlo Rossi.

Per Rossi, dunque,“ora tocca tuttavia alle Compagnie assicurative sciogliere le riserve, anche se l'attesa è ormai eccessivamente lunga e sono troppi i casi di personale sanitario, che ha sofferto per il Covid-19, e attende i risarcimenti.” Per questo motivo l'Ordine ha deciso di scrivere al Ministro della Salute, Roberto Speranza, al Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, e all'ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) affinché “intervengano senza remore”.

Nella nota l’Omceo spiega di essere già intervenuto sulle conseguenze patite in seguito a patologie legate al Covid-19 sottolineando la necessità di riconoscere un indennizzo per patologia, sia che essa sia stata menomativa sia che sia stata addirittura letale, per tutti i sanitari, di qualsiasi estrazione. Oggi tuttavia trova nuovo slancio in relazione alle polizze private infortuni, oggetto di un dibattito dottrinario ampio e intenso ma controverso che riguarda oltre al personale sanitario anche moltissimi privati cittadini.

“L'Ordine meneghino - osserva Giuseppe Deleo, Medico-Legale e Consigliere dell’Ordine ambrosiano - “non pretende di schierarsi apertamente nella disputa dottrinaria: questo spetta alle Associazioni Scientifche e/o Sindacali, ma vuole sottolineare alcuni elementi di dirimente importanza, a suffragio dell'indennizzabilità: da un lato il fatto che sia stato giuridicamente riconosciuto che quando contratti e clausole delle polizze assicurative risultano troppo complessi e articolati, vanno reinterpretati in favore della parte che può essere defnita ‘più debole’ ovvero nel caso specifco l'assicurato”.

“Dall’altro - soggiunge Rossi - invitiamo le Compagnie ad occupare con responsabilità il loro ruolo centrale all'interno del tessuto sociale ed economico nazionale, proprio in un momento così difficile per il Paese in generale e, nello specifico, per chi è stato colpito dalle conseguenze di tale virus. Per tutte queste ragioni e per garantire le opportune tutele richiamiamo l'attenzione dei Ministeri e di ANIA auspicandone un rapido intervento affinché invitino le Compagnie ad indennizzare senza remore tali sinistri”.

07 settembre 2020
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