Assemblea nazionale Federfarma. Farmacieunite: “Quanto accaduto ieri spiega il perché della nostra decisione di uscire anni fa”

Assemblea nazionale Federfarma. Farmacieunite: “Quanto accaduto ieri spiega il perché della nostra decisione di uscire anni fa”

Assemblea nazionale Federfarma. Farmacieunite: “Quanto accaduto ieri spiega il perché della nostra decisione di uscire anni fa”
"A quel che è dato leggere, i difetti di ora sono esattamente gli stessi di allora. Con queste procedure e in queste condizioni, non meraviglia davvero che, al netto degli annunci autocelebrativi rilasciati con notevole sprezzo del ridicolo dai suoi vertici, Federfarma non sia riuscita in questi ultimi anni a difendere e tutelare con efficacia le farmacie italiane". Questo il commento del presidente Franco Gariboldi Muschietti. 

"L'Assemblea Federfarma di ieri, se si deve prestare fede alle cronache pubblicate dai giornali di settore, basta da sola a spiegare la fondatezza e la necessità delle ragioni che, da più di due anni, ci hanno portato a uscire e cominciare la difficile ma esaltante avventura di dare vita a un nuovo soggetto sindacale dei titolari di farmacia." Così Franco Gariboldi Muschietti, presidente di Farmacieunite, commenta le notizie apparse sulla stampa di categoria relative allo svolgimento dell'assise romana del sindacato presieduto da Annarosa Racca.

"A quel che è dato leggere, i difetti di ora sono esattamente gli stessi di allora: autoreferenzialità dei vertici, indisponibilità a un confronto aperto sui problemi, insofferenza alle regole della democrazia, gestione delle assemblee che penalizza il dibattito con giochetti delle tre carte e furbate di vario genere – dettaglia Muschietti -. Mi chiedo in quale altro sindacato del mondo sia necessario aspettare il verbale per conoscere l'esito di un voto espresso pubblicamente. Con queste procedure e in queste condizioni, non meraviglia davvero che, al netto degli annunci autocelebrativi rilasciati con notevole sprezzo del ridicolo dai suoi vertici, Federfarma non sia riuscita in questi ultimi anni a difendere e tutelare con efficacia le farmacie italiane, E di questo, anche se oggi con qualche centinaio di colleghi coraggiosi, determinati e liberi sto su un'altra sponda, non posso che dolermi sinceramente e profondamente. Perché a rimetterci, alla fine, sono i nostri esercizi e la nostra attività di professionisti".

19 Ottobre 2016

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