Atto medico e Medicina Riabilitativa, ANF: “Riconoscere ruolo fisiatra nel percorso diagnostico”

Atto medico e Medicina Riabilitativa, ANF: “Riconoscere ruolo fisiatra nel percorso diagnostico”

Atto medico e Medicina Riabilitativa, ANF: “Riconoscere ruolo fisiatra nel percorso diagnostico”

Durante la conferenza stampa “Atto medico e Medicina Riabilitativa. La centralità della professione del medico fisiatra e le sue competenze”, si è discusso il pieno riconoscimento del valore clinico, organizzativo e ordinamentale della Medicina Fisica e Riabilitativa e delle competenze del medico fisiatra.

Durante la conferenza stampa “Atto medico e Medicina Riabilitativa. La centralità della professione del medico fisiatra e le sue competenze”, tenutati al Senato con il senatore Ignazio Zullo, si è discusso il pieno riconoscimento del ruolo del medico fisiatra nell’ambito del percorso diagnostico, valutativo, prognostico e terapeutico-riabilitativo.

È stata riaffermata la centralità dell’atto medico e, nel nostro caso specifico, in Medicina Riabilitativa, quale presupposto imprescindibile per garantire appropriatezza, sicurezza, responsabilità clinica e tutela della persona assistita, nel rispetto delle competenze proprie di ciascuna professione sanitaria e dell’assetto ordinamentale vigente.

Per l’Associazione Nazionale Fisiatri (ANF), aderente a CIMO, la Conferenza è stato “un primo passo concreto verso il pieno riconoscimento del valore clinico, organizzativo e ordinamentale della Medicina Fisica e Riabilitativa e delle competenze del medico fisiatra”, ora si spera che “il confronto avviato al Senato possa tradursi in azioni efficaci e in risultati normativi coerenti con i bisogni dei pazienti e con i principi del Servizio Sanitario Nazionale”.

Tra i presenti, sono intervenuti il sen. Ignazio Zullo, del Sen. Giovanni Satta, della Presidente CIU Gabriella Ancora, i rappresentanti ANF Mauro Piria, Donatella Bonaiuti, Domenico Uliano, e il legale di ANF avv. Alessandro Capuano.  “La presenza di rappresentanti istituzionali, professionali e associativi – secondo ANF – ha confermato l’attenzione crescente verso una questione che non riguarda soltanto la difesa di un ruolo professionale, ma investe direttamente la qualità dell’assistenza, la corretta presa in carico del paziente e la salvaguardia di un modello sanitario fondato su competenze, responsabilità e integrazione multiprofessionale”.

26 Febbraio 2026

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