Borse specializzazioni. Consulcesi: “Consegnati rimborsi per 6 milioni di euro”

Borse specializzazioni. Consulcesi: “Consegnati rimborsi per 6 milioni di euro”

Borse specializzazioni. Consulcesi: “Consegnati rimborsi per 6 milioni di euro”
La consegna degli assegni, fino a 90 mila euro a medico, è stata effettuata dai legali dell’associazione impegnata ad ottenere il rimborso della mancata erogazione delle borse di studio stabilite dalla norma comunitaria, per i camici bianchi delle scuole di specializzazione tra il 1982 e il 1991.

 
Sono stati consegnati oggi nella capitale, presso la sede dell’OMCeO provinciale di Roma che ha ospitato l’iniziativa, assegni per altri 6 milioni di euro come rimborso per gli anni della specializzazione universitaria, a decine di medici, provenienti da tutta Italia, che avevano precedentemente presentato ricorso.
 
Un obbiettivo raggiunto dopo anni di battaglie legali. A seguito di una sentenza del 2012 (la n. 2886/12, emessa dalla Corte d’appello di Roma), infatti, la Presidenza del Consiglio dei ministri e i ministeri competenti erano stati obbligati a pagare una somma imponente, destinata ai camici bianchi che avevano frequentato le scuole post-laurea, cui lo Stato non aveva però corrisposto il giusto compenso previsto dalle normative europee. La consegna degli assegni, fino a 90 mila euro a medico, è stata effettuata dai legali dell’associazione Consulcesi, da oltre 20 anni impegnata in questa battaglia di giustizia, che ha seguito l’iter giudiziario scaturito nella vittoria di fronte alla corte capitolina.
 
Motivo delle battaglie legali, il mancato rispetto delle regole comunitarie nei tempi previsti: lo Stato italiano, infatti, ha recepito la direttiva europea 87/76 CEE del 1982, che imponeva un giusto compenso per gli specializzandi, solo nove anni dopo. Questo ha determinato la mancata erogazione delle borse di studio stabilite dalla norma ai medici che hanno frequentato le scuole di specializzazione tra il 1982 e il 1991, creando un imponente contenzioso nelle corti di giustizia di tutto il Paese. Più di recente si è aperto anche un secondo fronte per chi si è iscritto tra il 1994 e il 2006. In quest’ultimo caso le borse di studio sono state erogate, ma non comprendevano il pagamento degli oneri previdenziali e la copertura assicurativa dei rischi professionali e degli infortuni.
 
In totale, secondo una stima che riguarda solo gli associati Consulcesi, l’inadempienza alle normative europee rischia di comportare per le casse dello Stato italiano un esborso di 4 miliardi di euro. Si calcola che soltanto nel Lazio questo diritto sia stato negato ad altri 6 mila camici bianchi.
Solo negli ultimi 3 mesi Consulcesi ha garantito la restituzione di 26 milioni di euro ai camici bianchi del nostro Paese. Stimato in 4 miliardi il rischio totale per le casse dello Stato
 
 
“La questione dei compensi non pagati agli specializzandi va avanti – ha detto Massimo Tortorella, Presidente onorario di Consulces – tantissimi i camici bianchi che aspettano ancora di ricevere quanto è loro dovuto. A oggi abbiamo restituito 327 milioni di euro, con una costante accelerazione della cause arrivate a sentenza. Basti pensare che solo negli ultimi 3 mesi abbiamo consegnato direttamente ai medici, oltre ai 6 milioni di oggi, altri 3 milioni di euro a Genova, altrettanti a Milano e abbiamo ottenuto dal Tribunale di Roma il riconoscimento di altri 14 milioni già in primo grado. Abbiamo inoltre promosso, solo nel corso del 2013, altre quattro nuove cause collettive, l’ultima partita proprio in questi giorni, per rispondere ai medici ancora in attesa di una soluzione giudiziale della vicenda”.
 
“I rimborsi consegnati oggi a decine di medici del nostro Ordine sono la giusta soluzione nel percorso intrapreso da questi miei colleghi, per il riconoscimento di un diritto a lungo negato – dichiara Roberto Lala, presidente dell’OMCeO di Roma – il che non può che rallegrarmi. Questo risultato è arrivato oggi grazie al grande lavoro svolto da anni da questa associazione ed al grande impegno che continua a dimostrare in difesa dei diritti dei professionisti sanitari”.
 
Consulcesi si è anche attivata per impegnare le istituzioni affinché si trovi una soluzione definitiva alla questione: il 3 luglio scorso, grazie al suo intervento, è stato infatti presentato un disegno di legge che prevede un rimborso forfettario di 13 mila euro per ciascun anno di frequenza della scuola di specializzazione in medicina (a.a. 1982/1983-1990/1991), ai medici che avranno presentato domanda presso le sedi giudiziarie competenti: unica soluzione praticabile per garantire allo stesso tempo i legittimi interessi dei medici che non hanno ricevuto quanto loro dovuto e l'esigenza dello Stato di contenere i costi.

22 Ottobre 2013

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