Canone Rai. Viale Mazzini: “Nessun canone sui computer”

Canone Rai. Viale Mazzini: “Nessun canone sui computer”

Canone Rai. Viale Mazzini: “Nessun canone sui computer”
Una nota di Viale Mazzini interviene nella polemica sul canone dovuto da medici e farmacisti per il possesso del computer precisando che si tratta "esclusivamente del canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori”.

“La Rai non ha mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer collegato alla rete, i tablet e gli smartphone”. È quanto si legge in una nota diffusa oggi da Viale Mazzini, dopo un incontro tra i rappresentanti della tv di Stato e i rappresentati del ministero dello Sviluppo Economico per fare chiarezza sulla polemica esplosa nei giorni scorsi rispetto alla richiesta di pagamento del canone Rai su i computer denunciata da professionisti e imprenditori.

A denunciarlo erano stati nei giorni scorsi medici e veterinari, e oggi anche Federfarma aveva fatto sapere che nelle farmacie stavano iniziando ad arrivare i bollettini con la richiesta di pagamento. Dalla Rai, però, si precisa che “la lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage)” e quindi “a un utilizzazione molto specifica del computer”. “Fermo restando – aggiunge la Rai – che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali  imprese, società ed enti abbiamo già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più' televisori”.

La Rai sottolinea inoltre che questo campo di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica del computer è limitato anche “rispetto a quanto previsto in altri Paesi europei per i loro broadcaster (BBC…), che nella richiesta del canone hanno inserito tra gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, oltre alla televisione, il possesso dei computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone”.
Si ribadisce quindi che “in Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore”.

21 Febbraio 2012

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