Carenza medici. Dagli anestesisti pedriatici Siaatip no a ipotesi assunzione nel Ssn degli specializzandi

Carenza medici. Dagli anestesisti pedriatici Siaatip no a ipotesi assunzione nel Ssn degli specializzandi

Carenza medici. Dagli anestesisti pedriatici Siaatip no a ipotesi assunzione nel Ssn degli specializzandi
Ancora una volta si cercano soluzioni alternative senza affrontare il problema alla radice attraverso una programmazione seria delle piante organiche che manca ormai da decenni.

La SIAATIP esprime seria preoccupazione circa l’ipotesi di “assunzione” nel SSN degli specializzandi iscritti all’ultimo anno di corso e ritiene assolutamente inaccettabile qualsiasi soluzione, sia pure “tampone” e “temporanea”, alla carenza degli organici.
 
Ancora una volta si cercano soluzioni alternative senza affrontare il problema alla radice attraverso una programmazione seria delle piante organiche che manca ormai da decenni.
 
Nel caso specifico della nostra specializzazione (ovvero dell’anestesia e rianimazione, non entriamo nel merito delle altre) le perplessità e i rischi legati all’assunzione degli specializzandi non sono assolutamente da sottovalutare e ci permettiamo di sottolineare quanto segue:
 
1.Si è sempre affermata la necessità di avere personale dalle competenze qualificate e certificate con casistica clinica documentata.
 
2.Il Diploma di Specializzazione è l’unico documento finale e legalmente valido tramite il quale l’Università riconosce formalmente le competenze acquisite.
 
3.Chi dovrà certificare (e con quali responsabilità) che uno specializzando ancora in formazione può essere in grado di affrontare casi clinici in piena autonomia e competenza?
 
4.Nel caso di pazienti pediatrici o pazienti ostetriche per i quali sono state emesse molte linee guida, raccomandazioni e norme di buona pratica clinica quale responsabilità medico legale dovrà assumersi lo specializzando assunto?
 
5.In riferimento alla Legge Gelli che raccomanda di seguire percorsi clinici certificati e linee guida come si pone l’utilizzo di personale che ancora non ha ottenuto il diploma di specializzazione e quindi non è riconosciuto come specialista della disciplina?
 
6.Il paziente dovrà essere portato a conoscenza che il suo medico non è specializzato e quindi dovrà firmare un consenso informato ad hoc ed avrebbe tutto il diritto di rifiutarsi.
 
7.Quale sarà la posizione delle compagnie di assicurazione in caso di incidente e/o controversia? Quale rivalsa ci sarà da attendersi? A chi sarà “assegnata” la responsabilità e l’eventuale risarcimento per aver assunto un non specialista?
 
8.Quale responsabilità avrà l’università nel concedere l’autorizzazione all’assunzione nel SSN e all’esecuzione di procedure cliniche specialistiche senza aver prima fatto conseguire un titolo che è alla base dei fondamenti stessi dell’università (per mera ipotesi e in linea teorica uno studente in formazione potrebbe anche non superare l’ultimo anno, l’esame finale e non conseguire il titolo).
 
9.Quale responsabilità avrebbe l’eventuale tutor, da alcuni ipotizzato, da affiancare al medico specializzando neoassunto? Noi riteniamo che il tutor non sia figura realizzabile in molte realtà ospedaliere dal momento che è proprio la grave carenza di organico a poterlo non rendere disponibile o presente durante ogni procedura clinica. Ne deriva che lo specializzando assunto dovrebbe procedere da solo e in piena autonomia.
 
10.Il medico specializzando assunto rischierebbe di creare un precariato a lungo termine con ritardi nelle assunzioni in ruolo degli specialisti.
 
Molte altre perplessità sarebbero da sviscerare ma su tutte teniamo a sottolineare che la nostra disciplina farebbe non uno ma molti passi indietro.

Per decenni abbiamo decantato, da più parti, l’importanza delle competenze della nostra disciplina, abbiamo lottato per portare a 5 anni la durata del corso di studi ritenendola indispensabile ad un’adeguata formazione, sono state emesse centinaia di linee guida a sostegno della specificità del nostro lavoro, si è lottato per il riconoscimento delle nostre competenze nell’area dell’emergenza e urgenza e così via.
 
Se l’ipotesi di assunzione nel SSN degli specializzandi iscritti all’ultimo anno di corso dovesse passare sarebbe come negare tutto questo e affermare che la nostra disciplina, ma lo riteniamo anche per tutte le altre specialità, possa essere svolta senza possedere un titolo che risulta invece essenziale al pari della tutela dei pazienti che hanno diritto a ricevere cure e garanzie certe da medici con titoli riconosciuti e acquisiti per legge.
 
Ci auguriamo che il buon senso prevalga insieme al giusto ed urgente adeguamento degli organici.

Dario Galante
Presidente SIAATIP (Società Italiana di Anestesia, Analgesia e Terapia Intensiva Pediatrica)

Dario Galante (Siaatip)

01 Settembre 2018

© Riproduzione riservata

Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”
Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”

A tre anni dal decreto che ne programmava il progressivo superamento, i “gettonisti” continuano a essere presenti in oltre la metà dei Pronto soccorso italiani. È uno dei dati più...

Osteopatia, via libera ai criteri per riconoscere i titoli pregressi. Sei anni per sostenere l’esame di abilitazione
Osteopatia, via libera ai criteri per riconoscere i titoli pregressi. Sei anni per sostenere l’esame di abilitazione

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm 25 marzo 2026 che recepisce l’accordo Stato-Regioni del 18 dicembre 2025 sui criteri per la valutazione dell’esperienza professionale e per il riconoscimento dell’equipollenza dei...

Dentisti. Corrado Bondi è il nuovo presidente Andi
Dentisti. Corrado Bondi è il nuovo presidente Andi

Corrado Bondi è il nuovo presidente dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi). Una presidenza che, sottolinea l’Andi in una nota, si apre nel segno del dialogo e della coesione interna e...

Infermieri indiani. Fnopi: “Riconoscimento titolo di studio, conoscenza italiano con esame e iscrizione all’Ordine”
Infermieri indiani. Fnopi: “Riconoscimento titolo di studio, conoscenza italiano con esame e iscrizione all’Ordine”

Queste le istanze fondamentali per la Federazione. “La prevista istituzione di un Comitato congiunto di coordinamento ci auguriamo vada proprio in questa direzione” ha sottolineato la presidente Mangiacavalli “Sugli infermieri...