Certificati online: Snami, “Numeri non fedeli alla realtà”. P.A.: “Accuse false e gravi”

Certificati online: Snami, “Numeri non fedeli alla realtà”. P.A.: “Accuse false e gravi”

Certificati online: Snami, “Numeri non fedeli alla realtà”. P.A.: “Accuse false e gravi”
Ancora toni accesi sui certificati online. Lo Snami definisce Brunetta “assolutamente sordo ad ogni tipo di ragionevole composizione della scottante diatriba” e i dati diffusi dal ministero  “inconsistenti” e “non fedeli alla realtà”. Immediata la replica: “Le dichiarazioni dello Snami false e gravi".

Lo Snami chiama a raccolta tutti i sindacati per far “fronte unico ad atteggiamenti che a dir poco antisindacali rasentano l'incostituzionalità”. Il sindacato è intervenuto così nell’accesa polemica sui certificati online, affermando che il ministro Brunetta “si ostina a diffondere numeri inconsistenti, non si rende conto che le consulenze e le fonti dalle quali attinge informazioni non sono fedeli alla realtà e continua con una testardaggine immotivata a portare avanti un piano che non potrà dare assolutamente i risultati sperati”.  
Immediata la replica del ministero della Funzione Pubblica, che definisce quelle dello Snami “dichiarazioni false e gravi, che negano la realtà incontrovertibile dei fatti. I dati che abbiamo diffuso nei giorni scorsi sui medici già in possesso di PIN e sul numero di certificati di malattia online già pervenuti tramite il nuovo canale – replica il ministero – sono infatti quelli forniti di volta in volta, rispettivamente, dal Ministero dell'Economia e Finanze e dall'Inps. Secondo queste fonti ufficiali, il numero di medici di famiglia abilitato all'utilizzo del sistema è attualmente pari all'80% del totale, mentre il numero di certificati inviati tramite la nuova procedura ammontava alla fine della scorsa settimana a 330.856 unità. Si tratta peraltro di dati confermati dal monitoraggio che il Formez ha effettuato per un mese (dall'inizio di agosto fino allo scorso 10 settembre) contattando direttamente tutte le 168 Aziende sanitarie presenti nelle 17 regioni e provincie autonome che hanno adottato il PIN come strumento di accesso al sistema”.
 

13 Settembre 2010

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