Circoncisione rituale, 5000 all’anno in Italia, il 35% con interventi clandestini

Circoncisione rituale, 5000 all’anno in Italia, il 35% con interventi clandestini

Circoncisione rituale, 5000 all’anno in Italia, il 35% con interventi clandestini
I dati diffusi da Foad Aodi, fondatore Amsi ,Co-Mai e Cili-Italia, che ha lanciato un appello contro le circoncisioni clandestine chiedendo al ministro della Salute, Giulia Grillo, di autorizzare nelle strutture pubbliche a livello nazionale la circoncisione e inserirla nei Lea. “Un appello per salvare i bambini dal mercato nero e tutelare la loro salute".

“Sono circa 10.000 le circoncisioni all'anno su bambini che si trovano in Italia. Di queste 5000 vegono effettuate in Italia e altre 5000 nei paesi di origine durante le festività o permessi lavorativi. Il 35 per cento di quelle effettuate in Italia avvengono in modo clandestino a casa e in strutture non autorizzate, per mano di personale non qualificato e laureato”. A diffondere il dato è fondatore dell'Amsi  e Co-mai, Foad Aodi, che dopo il decesso del bimbo a Monterotondo a seguito delle complicazioni da circoncisione domestica, a lanciato un appello al ministro della Salute Giulia Grillo per chiedere di autorizzare la circoncisione nelle strutture pubbliche a livello nazionale e inserirla nei Lea.

L’iniziativa di Adoi della confederazione internazionale laica interreligiosa (Cili-Italia), del movimento internazionale uniti per unire e della confederazione internazionale-unione medica euro-mediterranea (Umem), che hanno ringraziato anche il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, per la sua adesione. “Ci auguriamo che altri sindacati e ordini professionali possano aderire al nostro appello che sta raccogliendo numerose adesioni di associazioni, sindacati, comunità, albi professionali, ong, Comuni, municipi e a livello popolare e della società civile”, dichiara Aodi che è anche consigliere Omceo Roma e coordinatore dell’area rapporti con i comuni e affari esteri e area riabilitazione dell'Ordine. Un appello “per  salvare i bambini dal mercato nero e tutelare la loro salute”.

 

27 Dicembre 2018

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