Comparto Sanità e Dirigenza medica. Via libera agli atti di indirizzo per i contratti 2025-2027

Comparto Sanità e Dirigenza medica. Via libera agli atti di indirizzo per i contratti 2025-2027

Comparto Sanità e Dirigenza medica. Via libera agli atti di indirizzo per i contratti 2025-2027

Via libera delle Regioni ai due atti di indirizzo propedeutici ai rinnovi contrattuali per oltre 590 mila professionalità del Ssn  e per 138 mila dirigenti medici sanitari. “Per la prima volta i rinnovi contrattuali saranno allineati temporalmente. Un importante risultato ha detto il Presidente del Comitato di settore Marco Alparone

Tutto pronto per l’avvio della contrattazione 2025-2027 del comparto e dell’area della Sanità. Le Regioni, riunite oggi in sede di Comitato di Settore Regioni-Sanità, hanno infatti approvato i due atti di indirizzo propedeutici ai rinnovi contrattuali per oltre 590 mila professionalità che operano negli enti del Sistema sanitario nazionale e per 138 mila dirigenti medici sanitari.

Entrambi gli atti arrivano in tempi rapidi, grazie a un lavoro di approfondimento iniziato con l’approvazione in Conferenza delle Regioni del documento strategico per il rilancio del personale del servizio sanitario nazionale del 17 aprile 2025, e proseguito pochi giorni fa, il 5 febbraio scorso, con la nota contenente le proposte prioritarie per le Regioni in tema di personale.

“Per la prima volta i rinnovi contrattuali saranno allineati temporalmente – rileva Marco Alparone, Presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità – e ciò va considerato in sé un primo, importante risultato. Una contrattazione migliorativa è tale non solo per le misure che è capace di introdurre, ma anche se è tempestiva. Agire insieme per la dirigenza e per le altre professioni consente di avanzare in parallelo sulle tematiche comuni, con una migliore integrazione tra i due ordinamenti. Ci avviamo ora verso una nuova stagione di negoziazione che affonda le basi in due atti di indirizzo coerenti e sensibili alle specificità del settore della salute pubblica”.

“Abbiamo ben fisso in mente l’obiettivo di rendere queste professioni più attrattive”, chiarisce Alparone. “Perciò, abbiamo considerato centrale sia il lato retributivo sia il sistema di welfare e di incentivazione. Bisogna valorizzare al meglio gli stanziamenti previsti per i rinnovi del triennio 2025-2027 dalla scorsa Legge di Bilancio, che ha sancito un incremento complessivo del 5,4% del monte salari 2023, e sfruttare al meglio le ulteriori risorse dedicate a specifiche indennità”.

Domani intanto ci sarà la firma definitiva del contratto 2022-2024 dei medici.

26 Febbraio 2026

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