Competenze infermieristiche. Nursing Up scrive a Lorenzin: “Ora basta. Approvare il documento”

Competenze infermieristiche. Nursing Up scrive a Lorenzin: “Ora basta. Approvare il documento”

Competenze infermieristiche. Nursing Up scrive a Lorenzin: “Ora basta. Approvare il documento”
“È evidente la volontà politica di non dar corso ai numerosi impegni assunti nel tempo”. E ancora, riferendosi alla lettera dell’Intersindacale medica,: “Siamo di fronte a reiterate prese di posizione che, oltre qualsiasi  ragione o evidenza mostra i muscoli alla politica, nella convinzione di poter ottenere in tal modo ciò che chiede”. LA LETTERA

“È giunta l’ora di dire basta”. È questo il senso della lettera inviata dal presidente del Nursing Up, Antonio De Palma, al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Oggetto della missiva lo stallo in merito all’approvazione della Conferenza Stato-Regioni del documento sull’implementazione delle competenze infermieristiche.
 
“Solo qualche giorno addietro – si legge nella lettera –  avevamo trasmesso una bozza dell’ultimo scritto riguardante la tematica in oggetto convinti che tale documento, ancorchè opinabile per quanto attiene i contenuti e perché per molti aspetti diverso da quello al quale eravamo approdati dopo tanto lavoro ai tavoli Ministeriali, fosse destinato ad essere sottoposto finalmente al vaglio definitivo della Conferenza Stato Regioni.Nell’occasione avevamo utilizzato il condizionale, ed oggi voi direte a buona ragione, specificando che solo fatti concreti avrebbero potuto dissipare dubbi o perplessità sulla definitiva approvazione del documento da parte di tale organismo. Purtroppo ancora una volta , nostro malgrado quasi come profeti, i timori erano fondati”.
 
“Abbiamo – prosegue De Palma –  letto tutti della “levata di scudi “ da parte di alcune fonti di area medica e del putiferio che ha scatenato l'ipotesi di accordo Stato/Regioni sull’integrazione del­le competenze infermieristiche. Leggiamo in questi giorni scritti altisonanti, che parlano di rischio di invasione, da parte dell’infermiere, di campi di attività che il legislatore riserva formalmente al medico. Da ultimo, in una nota di tipo intersindacale, certa parte del mondo medico ha scritto al Ministro della Salute ed al Presidente della Conferenza Stato Regioni  lamentando, come al solito, possibili invasioni di campo o similari”
 
Queste le ragioni per cui gli infermieri sostengono che sia “giunta l’ora di dire basta!”
 
“Siamo di fronte all’evidente volontà politica di non dar corso ai numerosi impegni sulla materia assunti nel tempo”, specifica De Palma che incalza  anche i medici: “Siamo di fronte a reiterate prese di posizione di certa parte del mondo medico che, oltre qualsiasi  ragione o evidenza , se non quelle di parte, mostra i muscoli alla politica, nella convinzione di poter ottenere in tal modo ciò che chiede. Lungi la volontà di creare conflitti intercategoriali non possiamo non prendere atto di un’evidenza: è  trascorso ormai troppo tempo, tempo prezioso, con la politica concentrata su  interventi di terzi in questioni che sono di esclusivo interesse infermieristico. Il nostro dubbio, ora più fondato di ieri è che ormai “ la volontà politica soggiaccia passivamente ed oltre modo alle levate di scudi ”.
 
Sulla bozza di accordo De Palma poi sottolinea come “da infermieri, con la nostra consueta onestà interiore abbiamo sempre sostenuto , rappresentato e circostanziato criticamente l’esistenza di rilievi e perplessità sul provvedimento di implementazione delle funzioni infermieristiche, soprattutto nella sua ultima stesura, diversa da quella sulla quale abbiamo lavorato per mesi. Non ci piace così com’è , ma per il bene dell’infermieristica e dei cittadini italiani abbiamo comunque considerato l’approvazione di tale documento un fatto positivo, sul quale tornare a posteriori, per risolvere le criticità da noi riscontrate”.
 
“Gli infermieri  – conclude la lettera – respingeranno anche, questo è chiaro, ogni forma di strumentalizzazione, anche quando questa dovesse provenire da alcuni esponenti del mondo professionale che, eventualmente votati alla politica, dovessero apparirci  incoerenti od orientati più ad interessi di altro tipo”.

22 Novembre 2013

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