Confindustria Dispositivi Medici presenta la sua prima Relazione di Impatto: “Sostenibilità come motore di innovazione e responsabilità”

Confindustria Dispositivi Medici presenta la sua prima Relazione di Impatto: “Sostenibilità come motore di innovazione e responsabilità”

Confindustria Dispositivi Medici presenta la sua prima Relazione di Impatto: “Sostenibilità come motore di innovazione e responsabilità”
Confindustria Dispositivi Medici celebra i suoi 40 anni presentando la prima Relazione di Impatto, segnando l’avvio di una profonda trasformazione sostenibile. La strategia punta su ESG, innovazione, parità di genere, formazione e legalità, con strumenti operativi come il “Vademecum Sostenibilità” e una visione fondata sul paradigma One Health. Faltoni: “È solo l’inizio di una narrazione fatta di responsabilità e risultati concreti”.

In occasione del quarantesimo anniversario della sua fondazione, Confindustria Dispositivi Medici ha presentato, nel corso dell’assemblea privata, la sua prima Relazione di Impatto per il 2024, segnando un passaggio storico verso un nuovo modello di sviluppo centrato sui principi ESG – ambientali, sociali e di governance – e ispirato al paradigma One Health.

“Un ecosistema complesso richiede azioni responsabili”, ha sottolineato il Presidente Fabio Faltoni, rimarcando l’importanza di una visione unitaria tra salute umana, animale e ambientale, come sancito dalla riforma costituzionale degli articoli 9 e 41. La trasformazione di Confindustria Dispositivi Medici Servizi in Società Benefit, l’approvazione del nuovo statuto e il lancio del Forum per la Sostenibilità rappresentano tappe fondamentali di un cammino ambizioso che punta a generare valore condiviso per comunità e ambiente.

Il nuovo orientamento si traduce in una serie di azioni concrete che spaziano dalla promozione del benessere dei lavoratori e dell’inclusione sociale, agli investimenti in innovazione, formazione e pratiche ambientali responsabili. Centrale anche il ruolo del nuovo “Vademecum Sostenibilità”, guida operativa rivolta alle imprese del settore per supportarle nella pianificazione della rendicontazione ESG e nell’individuazione delle opportunità derivanti dalla transizione sostenibile.

“La sostenibilità – ha evidenziato Faltoni – si interseca con la transizione digitale e tecnologica e deve essere supportata da competenze, strumenti e visione. In un settore, quello dei dispositivi medici, che rende possibile la salute e il benessere delle persone, l’innovazione è il cuore pulsante di ogni trasformazione”.

Tra le priorità dell’associazione vi è anche la valorizzazione del capitale umano: il 72,5% degli occupati nelle società associate è rappresentato da donne, un dato che tocca il 46% a livello dell’intero comparto. In questa direzione si collocano i progetti formativi e l’accompagnamento delle imprese verso la certificazione per la parità di genere, con un focus più ampio su diversity e inclusion.

Confindustria Dispositivi Medici conferma infine il proprio impegno su fronti strategici come il trasferimento tecnologico, il rafforzamento delle sinergie tra ricerca e imprese e la promozione di una cultura basata su etica, trasparenza e legalità, nel rispetto delle normative nazionali e internazionali anticorruzione.

“Non celebriamo un traguardo – ha concluso Faltoni – ma l’inizio di un percorso continuo e trasparente che mira a costruire un impatto autentico e trasformativo, in dialogo con tutte le componenti del sistema salute”.

18 Giugno 2025

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