Consiglio nazionale Smi. Onotri: “Serve una nuova politica contrattuale che metta al centro i giovani medici”

Consiglio nazionale Smi. Onotri: “Serve una nuova politica contrattuale che metta al centro i giovani medici”

Consiglio nazionale Smi. Onotri: “Serve una nuova politica contrattuale che metta al centro i giovani medici”
Si è svolto a Tivoli il Consiglio Nazionale del Sindacato Medici Italiani da cui il segretario Pina Onotri ha lanciato la nuova piattaforma per il futuro: “Salari, nuova politica contrattuale e giovani medici al centro dell’iniziativa sindacale”.

“Il consiglio nazionale dello SMI, con oltre i suoi 200 componenti, ha individuato molto bene, nei suoi lavori, quali saranno gli obbiettivi su cui puntare nella prossima fase. Salari europei, con l’equiparazione della paga dei medici italiani con quella dei colleghi europei. Una nuova politica contrattuale, che metta al centro le pari opportunità e che valorizzi la differenza di genere, prevedendo per le colleghe medico norme sindacali che possano far vivere serenamente la maternità. Un piano straordinario per l’assunzione di giovani medici a fronte dei 40mila colleghi che si pensioneranno nei prossimi anni” così Pina Onotri, alla chiusura del consiglio nazionale del Sindacato Medici Italiani, svoltosi a Bagni di Tivoli.
 
“Ritorniamo dopo questa bella e partecipata discussione nazionale nei  nostri ambiti territoriali con la consapevolezza che solo con un  rilancio della figura del medico ( quello di medicina genera, del 118 , di continuità assistenziale, dirigenti)  può determinare un rilancio del servizio sanitario pubblico”.
 
“In questo senso, dal Governo e dal Parlamento ci aspettiamo politiche di cambiamento in sanità che creino una discontinuità con il passato, destinando le risorse necessarie per la tutela della salute dei cittadini. Basta con logiche da bancomat che sottomettono la sanità a continui tagli di spese. Si prevedano, invece, per il prossimo rinnovo contrattuale 2019-2021 della categoria medica, stanziamenti sufficienti per valorizzare la professione e per tutelare la sanità pubblica” conclude Onotri.

04 Dicembre 2018

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