Consumo Latte crudo. Fnovi: “Evitare generalizzazioni e allarmismi che potrebbero generare confusione” 

Consumo Latte crudo. Fnovi: “Evitare generalizzazioni e allarmismi che potrebbero generare confusione” 

Consumo Latte crudo. Fnovi: “Evitare generalizzazioni e allarmismi che potrebbero generare confusione” 
“Il latte crudo, per sua natura, può presentare rischi microbiologici qualora non venga gestito e consumato in maniera appropriata. Ma proprio per questo, la normativa vigente stabilisce controlli veterinari rigorosi e precise indicazioni per produzione, vendita diretta e consumo di latte crudo, con l’obiettivo primario di minimizzare tali rischi” spiega la Federazione Nazionale degli Ordini dei medici Veterinari Italiani

“Pur comprendendo la preoccupazione espressa riguardo alla sicurezza alimentare e alla tutela della salute pubblica, con particolare attenzione alle categorie vulnerabili quali donne in gravidanza, anziani e bambini, riteniamo necessario evitare generalizzazioni e allarmismi che potrebbero indebitamente penalizzare un intero settore e generare confusione nei consumatori. È fondamentale operare una distinzione chiara tra i rischi potenziali, intrinseci a specifiche tipologie di alimenti come il latte crudo, e l’efficacia dei sistemi di controllo e delle corrette pratiche di produzione e consumo messe in atto. Riconosciamo che il latte crudo, per sua natura, può presentare rischi microbiologici qualora non venga gestito e consumato in maniera appropriata. Proprio per questo, la normativa vigente stabilisce controlli veterinari rigorosi e precise indicazioni per la produzione, la vendita diretta e il consumo di latte crudo, con l’obiettivo primario di minimizzare tali rischi”.

È quanto sottolinea in una nota la Fnovi, la Federazione Nazionale degli Ordini dei medici Veterinari Italiani che interviene così in merito alle recenti dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dal Prof. Matteo Bassetti e dal Prof. Roberto Burioni, relative ai rischi connessi al consumo di latte crudo.

I medici veterinari ufficiali e i liberi professionisti che operano quotidianamente nelle aziende zootecniche, sottolinea la Federazione, svolgono un ruolo insostituibile nel garantire la salute degli animali, nel verificare scrupolosamente le condizioni igieniche degli allevamenti e nel monitorare attivamente la diffusione di malattie trasmissibili. La Fnovi ribadisce quindi con fermezza il proprio impegno a collaborare attivamente con le autorità sanitarie competenti, con gli allevatori e con i consumatori, anche al fine di fornire informazioni chiare, trasparenti e basate su solide evidenze scientifiche riguardo ai potenziali rischi connessi al consumo di latte crudo e alle corrette modalità per un suo consumo sicuro.

A questo proposito, Fnovi ricorda che presso il Ministero della Salute è stato istituito un tavolo tecnico con il compito di valutare alcune problematiche derivanti dal consumo di prodotti lattiero caseari ottenuti con latte crudo.

“Siamo convinti che un approccio equilibrato e responsabile, fondato sulla scienza, su una comunicazione chiara e trasparente e sulla sinergia tra tutti gli attori della filiera, rappresenti in un’ottica One Health la strategia più efficace per tutelare la salute pubblica senza arrecare danni ingiustificati a un comparto zootecnico che, operando nel pieno rispetto delle normative, è in grado di offrire ai consumatori prodotti di elevata qualità. Fnovi si conferma pienamente disponibile per un confronto costruttivo con le autorità competenti e con la comunità scientifica, con l’obiettivo condiviso di garantire la massima sicurezza alimentare per tutti i cittadini” conclude la nota.

14 Maggio 2025

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