Contratti. Lucà (Fassid): “Tre richieste al Governo per sederci al tavolo della trattativa”

Contratti. Lucà (Fassid): “Tre richieste al Governo per sederci al tavolo della trattativa”

Contratti. Lucà (Fassid): “Tre richieste al Governo per sederci al tavolo della trattativa”
Individuazione di un'area contrattuale ad hoc per la dirigenza medica e sanitaria, modifica del Titolo V che riporti la sanità nelle mani dello Stato e un Ssn strutturato in dipartimenti la cui gestione venga affidata ai medici. Questi i temi ritenuti "imprescindibili" dal Fassid per potersi sedere al tavolo della trattativa.

"Ci sono dei temi che consideriamo di importanza primaria e sui quali chiediamo al Governo un impegno serio e tempestivo, impegno che riteniamo imprescindibile per poterci sedere al tavolo della trattativa contrattuale". E' quanto dichiara Francesco Lucà, coordinatore Fassid, dopo il consiglio direttivo che ha ribadito i principali temi di lotta.
 
"Il primo punto sul quale dobbiamo insistere è l'individuazione di un'area contrattuale ad hoc per la dirigenza medica e sanitaria – ha detto -. Non ci stancheremo di ripeterlo: questa condizione, assieme allo sblocco dei fondi aziendali, è essenziale per poter pensare di riaprire le trattative anche solo per la componente normativa".
"In un momento in cui si torna a parlare di riforma del Titolo V della Costituzione, riteniamo poi sia opportuna una riflessione attenta sull'oggetto della revisione. Una modifica sensata del Titolo V, che abbia ripercussioni economiche e di efficienza ed efficacia, non può non incidere sulla gestione della sanità che, secondo noi, deve ritornare senza se e senza ma allo Stato – ha proseguito Lucà -. Qualunque affidamento, anche parziale, alle Regioni, riproporrà gli stessi problemi di sprechi, corruzione e intromissioni della politica che si sono finora manifestati".

"Infine – ha concluso – ultimamente sentiamo parlare di una riorganizzazione della sanità basata sull'ospedale di continuità, ovvero su architetture fondate sulle competenze infermieristiche. La nostra richiesta è e sarà quella di rimanere ancorati ai principi chiave della legge 229 del 1999, ovvero di un Ssn strutturato in dipartimenti la cui gestione è affidata ai medici: non può esserci sanità al di fuori di questa logica".

04 Febbraio 2014

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