Contratto comparto al rush finale. Previsti aumenti medi mensili di 172,37 euro

Contratto comparto al rush finale. Previsti aumenti medi mensili di 172,37 euro

Contratto comparto al rush finale. Previsti aumenti medi mensili di 172,37 euro
Naddeo (Aran): “Risorse certe per gli incrementi, è il momento di chiudere la partita per 581mila dipendenti del Ssn”. Oltre agli aspetti economici, il contratto introduce significative innovazioni normative volte a migliorare le condizioni di lavoro

Sono ore decisive per il rinnovo del Contratto nazionale del comparto Sanità, relativo al triennio 2022-2024, che coinvolge oltre 581mila lavoratori del Servizio sanitario nazionale, tra infermieri, tecnici, amministrativi e personale sanitario non medico. Dopo sette mesi di trattative, l’Aran, Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, ha convocato le organizzazioni sindacali per oggi e domani (13 e 14 gennaio), con l’obiettivo di concludere le negoziazioni e siglare una preintesa.

“È il momento di chiudere questa partita, se c’è volontà da parte di tutti di dare un segnale positivo al personale sanitario, che da troppo tempo attende risposte concrete”, dichiara il presidente Aran, Antonio Naddeo. “Dopo mesi di confronto costruttivo e l’approvazione definitiva della legge di bilancio, ora – sottolinea – ci sono le condizioni per un accordo che garantisca stabilità e continuità contrattuale a una categoria fondamentale come quella sanitaria. Poco più di due anni fa, con tutti i sindacati, abbiamo concluso un contratto con un incremento del 4,4%, nonostante l’incertezza sulle risorse future. Oggi, invece, abbiamo il 6,8% e possiamo contare su risorse certe per il rinnovo 2025-2027. Sarebbe dunque difficile comprendere le ragioni di un mancato accordo”. Il rinnovo prevede risorse complessive pari a 1,784 miliardi di euro, con un aumento medio mensile di 172,37 euro per tredici mensilità, pari al 6,8% in più rispetto alle retribuzioni attuali.

Le risorse includono indennità specifiche per le professioni sanitarie:
• 175 milioni di euro per l’indennità di pronto soccorso;
• 35 milioni di euro per l’indennità di specificità infermieristica;
• 15 milioni di euro per l’indennità di tutela del malato.

“Si tratta di un impegno economico significativo, che – aggiunge Naddeo – conferma l’attenzione verso il personale sanitario e il loro ruolo essenziale. La chiusura di questo contratto è anche un passaggio strategico per il prossimo triennio. La legge di bilancio ha infatti stanziato 1,904 miliardi di euro per il rinnovo contrattuale 2025-2027, che garantirà un incremento medio del 6,93%, pari a 183,98 euro mensili. Con il precedente contratto chiuso poco più di due anni fa, il settore sanitario potrebbe beneficiare di tre rinnovi contrattuali in soli quattro anni, con un incremento complessivo delle retribuzioni del 21,08%, equivalente a 530,68 euro medi al mese. Chiudere questa trattativa non è solo un risultato importante per il triennio 2022-2024, ma è un passaggio decisivo per costruire il futuro del settore e avviare presto il prossimo rinnovo”, conclude Naddeo. Oltre agli aspetti economici, il contratto introduce significative innovazioni normative volte a migliorare le condizioni di lavoro. Tra queste: maggiore tutela contro le aggressioni al personale; riorganizzazione degli incarichi professionali; potenziamento della formazione; nuove norme per migliorare l’equilibrio tra vita e lavoro, in linea con il Ccnl delle Funzioni Centrali.

13 Gennaio 2025

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