Contratto Dirigenza medica e sanitaria. Arriva la firma definitiva. Aumenti medi di 190 euro al mese. Ecco il testo e cosa prevede 

Contratto Dirigenza medica e sanitaria. Arriva la firma definitiva. Aumenti medi di 190 euro al mese. Ecco il testo e cosa prevede 

Contratto Dirigenza medica e sanitaria. Arriva la firma definitiva. Aumenti medi di 190 euro al mese. Ecco il testo e cosa prevede 
Siglato oggi in via definitiva da Aran e tutti i sindacati il contratto 2016-2018. Oltre agli incrementi di stipendio, aumentate di circa 2000 euro anche tutte le parti fisse della retribuzione di posizione, prevista la doppia carriera (gestionale-professionale), stipendi più alti per i neo assunti, aumenti per le indennità di guardia, nuove tutele per la maternità e armonizzazione dei fondi contrattuali. IL TESTO

Aumenti medi di 190 euro lordi al mese, doppia carriera (gestionale-professionale), stipendi più alti per i neo assunti, aumenti per le indennità di guardia, nuove tutele per la maternità e armonizzazione dei fondi contrattuali. Queste solo alcune delle principali novità introdotte dal contratto della Dirigenza medica e sanitaria del Ssn (2016-2018) che oggi è stato definitivamente firmato da tutti i sindacati presso l’Aran dopo che in Luglio era stata siglata la preintesa. Un contratto che vale circa 500 mln di euro e riguarda circa 130.000 dirigenti medici, veterinari, sanitari e delle professioni sanitarie.

Ecco le principali novità:
 
Aumenti di 190 euro. Sotto il profilo economico, il contratto riconosce incrementi a regime del 3,48%, corrispondenti ad un beneficio medio complessivo di poco più di 190 Euro/mese, distribuito in modo equilibrato per la rivalutazione della parte fissa della retribuzione e delle risorse utilizzate in sede locale per la remunerazione delle condizioni di lavoro, dei risultati raggiunti e degli incarichi dirigenziali.
 
Arriva la doppia carriera. Il contratto si qualifica anche per l’attenzione riservata alla specialità di questa dirigenza, manifestatasi in modo più evidente nel nuovo sistema degli incarichi, volto a valorizzare la carriera dirigenziale, anche professionale, e nel relativo sistema di verifica e valutazione.
 
Aumentate di circa 2000 euro tutte le parti fisse della retribuzione di posizione. Sopra i 5 anni di anzianità sale da 3600 euro annui lordi ad un minimo di 5500 euro fino a 12500 euro per le carriere professionali.
 
I medici e dirigenti con più di 5 anni di anzianità avranno la certezza di avere un incarico. Chiarito l’obbligo delle aziende di dare un incarico retribuito a tutti, anche a coloro che hanno lavorato a tempo determinato, con o senza soluzione di continuità.
 
Riconosciuta la posizione di giovani e neoassunti: 1500 euro annui appena superato il periodo di prova. Inoltre, chi ha già superato il periodo di prova o ha svolto 12 mesi a tempo determinato per qualsiasi Azienda del SSN sarà sempre esonerato dal doverlo sostenere ancora.
 
Inserita una clausola di garanzia assicura a tutti una retribuzione di posizione certa in base all'anzianità ed a prescindere dall'incarico. 5000 euro al passaggio dei 5 anni, 6000 al passaggio dei 15 anni e 7000 al passaggio dei 20 anni.
 
Per l'anzianità di servizio valgono anche gli anni svolti a tempo determinato continuativi e finalmente anche non continuativi e per tutto il lavoro svolto per strutture sanitarie pubbliche della comunità europea.
 
Aumentate le indennità di guardia notturna: 100 euro per tutti, 120 euro per chi lavora in pronto soccorso. Inserita la possibilità per le Aziende di esonerare dalle guardie chi ha più di 62 anni.
 
Tutela della maternità. È stata eliminata la discriminazione per le dottoresse in gravidanza per cui la retribuzione di risultato veniva decurtata. Inseriti anche elementi di welfare aziendale per i problemi di salute in famiglia la cui ricadute assistenziali di solito sono in carico alle donne. Inoltre, il tempo parziale potrà essere incrementato dal 3% al 7%. Inserita anche una norma sulle ferie per chi ha figli in età scolastica: sarà possibile farle coincidere con la pausa estiva dei loro bambini.
 
Nuove tutele. Salario intero, compreso il trattamento accessorio, per il congedo di maternità e di paternità. Monte ore annue di 18 ore per assenze per visite, terapie e prestazioni specialistiche senza decurtazioni stipendiali. Ulteriore monte ore di 18 ore annue per assenze per particolari motivi personali e familiari retribuite. Ferie estive garantite (15 giorni) nel periodo 15 giugno–15 settembre per i dipendenti con figli nella scuola dell’obbligo.
 
Armonizzazione fondi contrattuali. Prevista la ridefinizione strutturale del sistema dei fondi riducendoli a tre e semplificandone le modalità di costituzione ed utilizzo.
 
 

19 Dicembre 2019

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