Contratto medici. Palermo (Anaao): “Sfida più dura è migliorare le condizioni di lavoro”

Contratto medici. Palermo (Anaao): “Sfida più dura è migliorare le condizioni di lavoro”

Contratto medici. Palermo (Anaao): “Sfida più dura è migliorare le condizioni di lavoro”
Il sindacato alla vigilia della ripresa delle trattative in Aran per il CCNL 2016/2018 rileva come “è necessario comprendere fino in fondo la fase storica che stiamo vivendo, analizzarne i contenuti e mettere in campo soluzioni che raggiungano l’obiettivo di restituire valore, anche economico, al lavoro professionale”.

“La riapertura del tavolo contrattuale all’Aran per il CCNL 2016/2018 dell’Area della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria comporta per le parti l’assunzione di una grande responsabilità che attiene il futuro stesso del SSN”, afferma Carlo Palermo, Segretario Nazionale Anaao Assomed. “La crisi finanziaria del 2008 e 10 anni di blocco contrattuale hanno inciso profondamente sul tessuto operativo dei servizi sanitari, lì dove si incontrano offerte prestazionali, capacità professionali ed esigenze dei cittadini. Il blocco del turnover, applicato in modo manifesto nelle Regioni sottoposte a piani di rientro e sottotraccia nelle altre, ha determinato un pesante degrado delle condizioni di lavoro. Al momento mancano circa 10.000 tra medici e dirigenti sanitari e ciò si riflette nelle difficoltà crescenti che gli utenti affrontano per accedere alle cure. Oramai siamo alla limitazione di un diritto costituzionalmente tutelato”.
 
“Il blocco decennale ha funzionato come una sorta di dumping contrattuale con stipendi erosi dai tassi inflattivi, il disagio derivante da condizioni di lavoro in inesorabile peggioramento, remunerato con indennità vergognose, e le possibilità di carriera professionale di fatto abolita. I giovani professionisti sono, oramai, attratti maggiormente da offerte di stipendi che sono il doppio di quelli percepiti in Italia nel settore pubblico avanzate dai paesi europei alla ricerca spasmodica di laureati e specialisti medici per compensare la carenza che si prospetta nelle loro strutture sanitarie. Lo stesso lavoro come dipendente del SSN è messo in crisi da vantaggi fiscali come la flat tax, prevista al 15% per i redditi da lavoro libero professionale fino a 65.000€, che rende più conveniente il rapporto non esclusivo o totalmente privato”.
 
“Si tratta – conclude Palermo – di invertire questa deriva utilizzando al meglio il formidabile strumento contrattuale, per vincere la sfida più dura che consiste nel migliorare le condizioni di lavoro. Per fare questo è necessario comprendere fino in fondo la fase storica che stiamo vivendo, analizzarne i contenuti e mettere in campo soluzioni che raggiungano l’obiettivo di restituire valore, anche economico, al lavoro professionale e vedano nella sicurezza delle cure un obbligo deontologico e nelle condizioni di esercizio della professione un elemento di dignità professionale”.

12 Marzo 2019

© Riproduzione riservata

Case di Comunità. Per i medici di famiglia un compenso di 38,72 euro l’ora con turni di almeno 3 ore continuative. Arriva la firma sul contratto tra la Sisac e i sindacati Fimmg e Fmt. No di Smi e Snami
Case di Comunità. Per i medici di famiglia un compenso di 38,72 euro l’ora con turni di almeno 3 ore continuative. Arriva la firma sul contratto tra la Sisac e i sindacati Fimmg e Fmt. No di Smi e Snami

Con un’accelerazione della trattativa, arriva nella serata di oggi la firma dell'ipotesi di accordo sul contratto che regolamenta il lavoro dei medici di medicina generale nelle Case di Comunità. A...

Decreto lavoro. Sanità privata e Rsa: Domani presidio dei sindacati contro “l’emendamento della vergogna” in voto al Senato
Decreto lavoro. Sanità privata e Rsa: Domani presidio dei sindacati contro “l’emendamento della vergogna” in voto al Senato

Scatta la protesta dei sindacati contro quello che definiscono “l’emendamento della vergogna”. Domani, mercoledì 24 giugno, dalle ore 11, le delegazioni di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp saranno...

Massofisioterapisti in piazza a Roma: “No allo smantellamento della professione, il Ministero apra un tavolo tecnico”
Massofisioterapisti in piazza a Roma: “No allo smantellamento della professione, il Ministero apra un tavolo tecnico”

Di fronte al totale e persistente silenzio istituzionale da parte del Ministero della salute, la categoria dei Massofisioterapisti rompe gli indugi e scende in piazza. Aimfo Associazione Italiana Massofisioterapisti, Fisioterapisti...

Il bonus bebè? Solo in farmacia comunale. Il Consiglio di Stato stronca la scelta del Comune: “Aiuto ingiustificato e concorrenza sleale”
Il bonus bebè? Solo in farmacia comunale. Il Consiglio di Stato stronca la scelta del Comune: “Aiuto ingiustificato e concorrenza sleale”

Un regalo di benvenuto ai nuovi nati, un gesto di attenzione verso le famiglie, un'idea di politica sociale. Sembrava tutto legittimo, nella delibera di una Giunta comunale che aveva istituito...