Contratto sanità privata. Aiop e Aris si appellano a Speranza: “Medi con le Regioni per far rispettare gli impegni di compartecipazione agli oneri del rinnovo”

Contratto sanità privata. Aiop e Aris si appellano a Speranza: “Medi con le Regioni per far rispettare gli impegni di compartecipazione agli oneri del rinnovo”

Contratto sanità privata. Aiop e Aris si appellano a Speranza: “Medi con le Regioni per far rispettare gli impegni di compartecipazione agli oneri del rinnovo”
I presidenti Cittadini e Bebber confermano la volontà di rinnovare il Ccnl alle condizioni pattuite: “É necessario, però, che gli Assessorati alla Salute rispondano ai reiterati appelli delle nostre Sedi Regionali ad oggi rimasti inascoltati”

“Apprezziamo il lavoro svolto, fin dal primo giorno del Suo mandato, dal Ministro Speranza per sostenere il tema del rinnovo del Ccnl del personale non medico della componente di diritto privato del Ssn. Oggi, tuttavia, siamo costretti, ancora una volta, a fare appello alla Sua fondamentale opera di mediazione per fare in modo che le Regioni, che non lo hanno ancora fatto, siglino gli accordi di compartecipazione agli oneri del rinnovo del contratto”.
 
Lo dichiarano Barbara Cittadini, Presidente Nazionale Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata) e Padre Virginio Bebber, Presidente Aris (Associazione Religiosa Istituti Sociosanitari), intervenendo nel dibattito sul rinnovo del Ccnl dei lavoratori della sanità privata.
 
“Riteniamo indispensabile – proseguono Cittadini e Bebber – che le Regioni si facciano carico del 50% dei costi del rinnovo contrattuale, intervenendo contestualmente su budget e tariffe, e mantenendo così gli impegni assunti anche nei confronti del nostro personale non medico che non può e non deve più attendere per vedere garantiti i propri diritti. Questo è un prerequisito fondamentale per coalizzare all’interno delle nostre Associazioni la maggioranza necessaria alla ratifica della pre-intesa firmata con le OO.SS. il 10 giugno scorso”.
 
“É importante – aggiungono Cittadini e Bebber – che il Ministro Speranza ribadisca il proprio impegno prodigandosi ulteriormente in un’opera di mediazione per invitare, anche, le altre Regioni, oltre a Lombardia, Veneto e Sicilia, a dare seguito all’impegno politico di compartecipare concretamente agli oneri del rinnovo. É necessario che tutte e 21 le Regioni trovino un accordo, ma realtà come il Lazio, la Puglia, la Toscana, la Campania e l’Emilia-Romagna, per la loro dimensione, assumono una valenza importantissima”.
 
“Da parte nostra – concludono  –, confermiamo la volontà di rinnovare il Ccnl alle condizioni pattuite. É necessario, però, che gli Assessorati alla Salute rispondano ai reiterati appelli delle nostre Sedi Regionali ad oggi rimasti inascoltati. Non possiamo permetterci di vanificare gli sforzi fatti fino ad oggi da Ministero della Salute e Conferenza delle Regioni in primis, dalle Istituzioni e da tutte le parti sociali”.

11 Settembre 2020

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