Convenzione medicina generale. Sì della Sisac ai Tavoli separati. La protesta dello Smi: “Ritornano gli accordi nascosti”

Convenzione medicina generale. Sì della Sisac ai Tavoli separati. La protesta dello Smi: “Ritornano gli accordi nascosti”

Convenzione medicina generale. Sì della Sisac ai Tavoli separati. La protesta dello Smi: “Ritornano gli accordi nascosti”
Accolte le richieste di tavoli separati di Fimmg e Snami. Fissato un calendario d’incontri fino al 28 luglio in cui i sindacati illustreranno le loro proposte di modifica. Ma lo Smi attacca: “Un grave deficit di cultura democratica”.

Riunione oggi tra i sindacati della medicina generale e la Sisac che ha accettato la richiesta formale della Fimmg e dello Snami di procedere per tavoli separati. Una scelta che vede contraria lo Smi che attacca: “È allarmante che alcuni sindacati, che 'amano' definirsi maggioritari, poi rifuggano il dibattito e il pubblico confronto”. Detto ciò ecco il calendario delle riunioni in cui i sindacati presenteranno le proposte di modifica e di ‘vision’ su alcuni punti del primo articolato (accesso e ruolo unico per esempio).
 
 – martedì, 19 luglio 2016, inizio ore 13,30 fino alle ore 17,00 (SMI ed Intesa sindacale-CISL Medici, F.P. CGIL Medici, SIMET, SUMAI);
 
– mercoledì, 20 luglio 2016, inizio ore 10,30 e termine ore 13,30 (FIMMG);
 
– mercoledì, 20 luglio 2016, inizio ore 15,00 e termine ore 18,00 (SNAMI);
 
– mercoledì, 27 luglio 2016, inizio ore 10,30 fino alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00 ((SMI ed Intesa sindacale-CISL Medici, F.P. CGIL Medici, SIMET, SUMAI) ;
 
– giovedì, 28 luglio 2016, inizio alle ore 10,30 fino alle ore 13,30 (FIMMG);
 
– giovedì, 28 luglio 2016, inizio alle ore 15,00 fino alle ore 18,00 (SNAMI);
 
La nota dello Smi. Pina Onotri, segretario generale Smi, alla fine della riunione odierna con la Sisac, ha mostrato scetticismo e colto l'occasione per denunciare come in queste settimane si stia assistendo a trattative in cui prevale “un grave deficit di cultura democratica. È allarmante che alcuni sindacati, che 'amano' definirsi maggioritari, poi rifuggano il dibattito e il pubblico confronto. E che dire poi di quel vizio, proprio di chi pensa che la pluralità sia un inutile orpello della democrazia liberale, e che considerandosi come un sindacato unico, stravolge le legittime posizioni politiche delle altre sigle, bollandole come strumentali. Che c'è di strumentale nel voler difendere la guardia medica notturna?  Ed ecco i primi risultati di questo clima di caccia al dissenziente: tavoli separati alle spalle dei medici, salta la diretta streaming, o almeno la pubblicazione dei verbali delle sedute, e viene meno la trasparenza tanto invocata a parole.

Ancora una volta, per evitare polemiche grottesche e false, abbiamo ribadito al coordinatore Sisac, Vincenzo Pomo, che ha mostrato ancora una volta grande attenzione, di intervenire con le regioni. Chiediamo: nuovo atto di indirizzo, no alle isorisorse e all'h16, sì all'h24. Sì a un tavolo che sia di consultazione affinché dopo 9 duri anni di vacanza contrattuale si gettino le basi per un accordo che migliori i servizi per i cittadini e il lavoro dei medici".

"Crediamo – conclude Onotri – che la legge di stabilità possa, e debba, prevedere risorse aggiuntive e che il Parlamento debba intanto con le regioni stabilire un percorso per una grande riforma delle cure primarie, della continuità assistenziale e del 118,  per una medicina di iniziativa che risponda alla mutata domanda di salute e a un diverso ruolo dell'ospedale e del rapporto con il paziente. Per rilanciare davvero quel più volte annunciato potenziamento del territorio, purtroppo rimasto lettera morta, anche per colpa del conformismo e del silenzio-assenso di alcuni sindacati".

19 Luglio 2016

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