Intesa sindacale: “Sisac riconduca la trattativa a sessioni negoziali uniche”
"Siamo convinti che la contemporaneità dei soggetti presenti è reale garanzia di imparzialità e trasparenza da parte dell’ente pubblico, principi irrinunciabili nella gestione della 'res publica', e che le trattative contrattuali della medicina generale sono strutturate per garantire una partecipazione paritaria con possibilità di espressione plurima. Certo… 'divide et impera' è una frase coniata a Roma, e non potremmo stupirci se venisse rispolverata per l’occasione, ma è tale la stima che riponiamo nella Sisac e nelle persone che abbiamo in tale sede come interlocutori che non ci crediamo", prosegue la nota di Intesa sindacale.
"Il Dott. Vincenzo Pomo, che ha firmato l’atto di convocazione, è professionista serio ed attento, e ci rivolgiamo indirettamente a lui proprio per chiedere che la discussione venga invece ricondotta ad una visione collegiale, con la partecipazione contemporanea di tutte le sigle rappresentative. Siamo fin da subito disponibili – e lo dichiariamo pubblicamente – ad incontri anche informali, indetti con minimo preavviso, per dirimere la questione e cercare il solo risultato che ci interessa: le migliori condizioni ottenibili per il rinnovo dell’Acn. Non ci importa alcunché di visibilità maggiori ancorché separate, o contatti privilegiati, magari al riparo da orecchie indiscrete, e non ci importa neppure di appoggiare una richiesta di altri, se è buona, allo stesso modo in cui non rifiuteremmo l’aiuto di chicchessia su una nostra rivendicazione. Quel che chiediamo esplicitamente è che la Sisac usi la propria indubbia autorevolezza per ricondurre la trattativa a sessioni negoziali uniche, laddove il confronto sia magari forte, ma leale", continua la nota.
"Diversamente non sappiamo come etichettare – se non come 'carbonare' – le riunioni in cui ciascuno possa operare in modo velato dalla mancata presenza degli altri, in un bizzarro – e rischioso – gioco a cui rischiano di perdere tutti, in primis gli iscritti. A meno che, ovviamente, non ci siano richieste ed accordi che non si possono svelare pubblicamente. Ed a questo non vogliamo pensare, né tanto meno credere. Non è chi non veda l’oggettivo peggioramento delle relazioni sindacali in un’atmosfera come quella che si andrebbe a delineare e verso cui ripetiamo la nostra completa insoddisfazione.
Ringraziamo fin d’ora – conclude Papotto – il Dott. Vincenzo Pomo e la Sisac per quanto potranno fare in merito e attendiamo con fiducia la ricomposizione del tavolo contrattuale".
19 Luglio 2016
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Enpam. Durigon: "Controlli in corso". M5S: "Compensi da 1 milione ai vertici e conflitti di interessi"

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Estati torride, l'aria condizionata non è sostenibile sul lungo periodo. Gli scienziati cercano alternative

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Lombardia. Le immagini diagnostiche sul Fascicolo Sanitario Elettronico

Influenza. Via libera alla Circolare 2026-2027: vaccino raccomandato a partire dai 6 mesi. Soglia per i vaccini potenziati abbassata a 60 anni