Convenzioni medici. Ripartono le trattative, Scotti (Fimmg): “Troppi anni di attesa, presto alla firma”

Convenzioni medici. Ripartono le trattative, Scotti (Fimmg): “Troppi anni di attesa, presto alla firma”

Convenzioni medici. Ripartono le trattative, Scotti (Fimmg): “Troppi anni di attesa, presto alla firma”
Riparte la contrattazione per il rinnovo dell’Acn di medicina generale. Il tavolo delle trattative è stato convocato per giovedì 14 settembre 2017, alle ore 10,30, alla Sisac. Il Segretario Generale Nazionale Fimmg, Silvero Scotti: “Vogliamo raggiungere rapidamente il risultato della firma di un Acn atteso da troppi anni”. LA NOTA DI AGGIORNAMENTO ALL’ATTO DI INDIRIZZO PER LA MEDICINA CONVENZIONATA 2014-2016.

“Cambiamento, compattezza e coerenza”. Sono queste, per Silvestro Scotti, Segretario Generale Nazionale Fimmg, le tre C della trattativa per il rinnovo dell’Acn, che ripartirà giovedì prossimo, 14 settembre. La trattativa prenderà le mosse dall'aggiornamento dell'Atto di Indirizzo approvato alla fine del luglio scorso dal Comitato di settore delle Regioni e da poco licenziato dal Governo.
 
Fimmg, sulla base del mandato della Segreteria Nazionale del 9 settembre, formalizzerà il suo si al Tavolo unico della medicina generale e proporrà un miglioramento del regolamento di partecipazione al Tavolo per garantire coerenza soprattutto alle aggregazioni sindacali.  “Anche sul tavolo della trattativa dobbiamo proporre modelli di collegialità responsabile – ha spiegato Silvestro Scotti, Segretario Generale Nazionale Fimmg – vogliamo raggiungere rapidamente il risultato della firma di un Acn atteso da troppi anni, e per questo Fimmg ci prova aprendo alla collegialità e ci aspettiamo – ma dagli ultimi contatti non ne dubitiamo – che tutti gli altri sindacati portino sul tavolo anche un approccio responsabile. Difficile se non impossibile affrontare i cambiamenti necessari e la richiesta di coerenza tra Acn e Air senza la compattezza della parte rappresentativa della medicina generale”.
 
"Non va però nascosto che stiamo vivendo un momento per certi aspetti surreale – ha continuato Scotti – mentre a livello centrale (sia a livello di Governo che delle Regioni) registriamo un clima positivo orientato al dialogo e alla collaborazione, a livello periferico, stiamo verificando un aumento delle conflittualità tra medicina generale e alcune amministrazioni regionali”.
 
“Tale situazione – ha specificato il Segretario Generale Nazionale Fimmg  – non sottovalutando quanto sta accadendo in Abruzzo e Basilicata sulla base di una applicazione estensiva e mai contrattualizzata della 165/2001 sulla medicina convenzionata con richieste di restituzioni economiche e mancato rispetto degli accordi regionali, si amplifica in Veneto dove si determina una inspiegabile chiusura di qualsiasi canale di dialogo, minacce di provvedimenti vessatori nei confronti dei medici di famiglia circa le modalità di protesta da questi messe in campo”.
 
“Mentre aspettiamo e speriamo in segnali di ripresa di una dialettica sindacale e non giudiziaria o disciplinare, i medici di famiglia italiani devono sapere che tutta la Fimmg è al loro fianco e non li lasceremo soli – ha concluso Scotti – Anzi, qualora per le azioni di protesta che blocchino i compiti amministrativi e non quelli assistenziali qualcuno ritenga di attivare provvedimenti disciplinari a carico di un solo medico di famiglia, si preparino a dover determinarli nei confronti di tutti i nostri iscritti perché a quel provvedimento seguirà – come è stato deciso in Segreteria Nazionale – la dichiarazione della stessa protesta su tutto il territorio nazionale”.

11 Settembre 2017

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