Convezioni. Milillo (Fimmg): “Ecco perché non partecipiamo all’incontro”

Convezioni. Milillo (Fimmg): “Ecco perché non partecipiamo all’incontro”

Convezioni. Milillo (Fimmg): “Ecco perché non partecipiamo all’incontro”
In una lettera il segretario dei medici di famiglia spiega i motivi che lo hanno portato a disertare l’incontro di oggi con la Sisac. La Fimmg, scrive Milillo, è “pronta ad entrare nel merito delle trattative”, non è però “disponibile a essere responsabile di confronti improduttivi anche per l’eccessiva numerosità̀ ed eterogeneità̀ rappresentativa dei partecipanti”.

La Fimmg ha deciso dunque di non partecipare all'incontro di oggi con la Sisac. E il suo segretario generale, Giacomo Milillo spiega con una lettera i motivi della scelta. “La Sisac – scrive Milillo –ha convocato tutte le Organizzazioni sindacali dei convenzionati senza specificare i motivi della convocazione. Di fatto la Sisac con questi espedienti vuole evitare un confronto diretto nel merito degli argomenti in questione diluendoli in un dibattito caratterizzato dal confronto tra aree contrattuali portatrici di legittimi ma differenti interessi negoziali”.
Per questo motivo Milillo dice “basta al gioco delle tre carte e alla politica del divide et impera di un funzionariato apparentemente senza guida e contenuti. Fimmg rimane ferma nelle intenzioni di portare avanti una trattativa di vera innovazione per la medicina generale e il SSN”.
 
La Fimmg, scrive il segretario dei MMG “è pronta ad entrare nel merito delle trattative, non è disponibile a essere responsabile di confronti improduttivi anche per l’eccessiva numerosità̀ ed eterogeneità̀ rappresentativa dei partecipanti. Ciò̀ infatti impedisce a ciascuna O.S. l’utile esercizio della propria funzione di rappresentanza soprattutto in presenza di un rinnovo con caratteristiche di cambiamento quali quelle specificamente previste dalla legge 189/2012 per l’area contrattuale di nostra competenza”.
 
L’atteggiamento della Sisac – insiste Milillo – che continua a riproporre argomenti da anni conosciuti alle parti, rinviando continuamente i momenti di negoziazione finalizzati ad individuare e consolidare soluzioni condivisibili, anche su temi oggetto di contrapposizione, ci fa dubitare della intenzione delle Regioni di voler pervenire effettivamente al rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale”.
 
Milillo conclude “esprimiamo pertanto grave preoccupazione per una tale modalità̀ di conduzione dei lavori che determinano il procrastinarsi strumentale e improduttivo della negoziazione nazionale, oltretutto già iniziata con grave e colpevole ritardo rispetto alle previsioni di legge e alle esigenze dei cittadini, del SSN e non ultimo della Medicina Generale stessa”. 

24 Luglio 2014

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