Coronavirus. Conasfa: “Fase 2, i farmacisti collaboratori non diventino pedine”

Coronavirus. Conasfa: “Fase 2, i farmacisti collaboratori non diventino pedine”

Coronavirus. Conasfa: “Fase 2, i farmacisti collaboratori non diventino pedine”
Per Farmacisti non titolari, il ricorso all’utilizzo di misure quali le ferie/permessi dei collaboratori, dovrebbe essere concordata, con i “protagonisti interni” in modo equo. Anche perché la richiesta della parte datoriale “di stringere i denti appare unilaterale e molto precoce nelle tempistiche”

Il ricorso a misure da adottare nella Fase 2, quali all’utilizzo delle ferie/permessi dei farmacisti collaboratori, dovrebbe essere concordato tra i “protagonisti interni” in modo equo.

Questo il messaggio lanciato in una nota dall’Associazione nazionale professionale Farmacisti non titolari (Conasfa) secondo la quale la “richiesta di stringere i denti appare unilaterale e molto precoce nelle tempistiche. Per questo invita le organizzazioni datoriali ad invitare i propri associati a valutare attentamente le dinamiche perché “i collaboratori non sono delle semplici pedine da spostare sulla scacchiera”.

“La speranza di tutti è di uscire dall’emergenza sanitaria – scrive nella nota il Conasfa – tra i primi, noi farmacisti impegnati quotidianamente ad espletare il ruolo di ‘braccio lungo’ del Ssn. Siamo tutti coscienti che il passaggio alla Fase 2 per le aziende e soprattutto per i Dipendenti sarà lungo, difficile e tortuoso. Già dopo pochi giorni dal picco epidemico, purtroppo stiamo riscontrando qualche ‘scricchiolio’. Alla necessità di adeguarsi alle restrizioni impartite dal Governo nazionale e spesso da quelle regionali, riscontriamo alcune situazioni/decisioni ‘discutibili nelle tempistiche’.
 
Ricorrere all’utilizzo delle ferie/permessi dei Farmacisti collaboratori – prosegue la nota – può essere una delle leve, ma riteniamo debba essere concordato tra i “protagonisti interni” in modo equo. Ci viene segnalato che ciò non sempre avviene, suscitando dispiacere e disappunto, soprattutto considerando che nelle passate settimane, quelle più critiche, sembrava che anche una sola ora di assenza fosse apocalittica per l’azienda.
 
Settimane passate al banco spesso senza alcun dispositivo di protezione individuale. Qualcuno, in modo irreverente, si è sentito come quei soldati inviati in Russia con le scarpe di cartone. Ora la richiesta di stringere i denti appare unilaterale e molto precoce nelle tempistiche. Invitiamo le organizzazioni datoriali a sensibilizzare/invitare i propri associati a valutare attentamente queste dinamiche per il bene di tutti, i collaboratori non sono delle semplici pedine da spostare sulla scacchiera. Forse ora come non mai l’hashtag #lontanimauniti fa al caso nostro”.

 

20 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Cancro. Fnopo: “Ostetrica ruolo strategico in prevenzione oncologica ed educazione alla salute”
Cancro. Fnopo: “Ostetrica ruolo strategico in prevenzione oncologica ed educazione alla salute”

Le ostetriche non sono soltanto le professioniste che accompagnano la donna durante gravidanza e parto. La loro competenza le rende figure chiave anche nella prevenzione delle malattie oncologiche femminili, grazie...

Cancro, Nursing Up: “Investire su infermieri di assistenza oncologica”
Cancro, Nursing Up: “Investire su infermieri di assistenza oncologica”

In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, Nursing Up richiama l’attenzione sul ruolo centrale degli infermieri oncologici, figure chiave nei percorsi di cura di una delle patologie più rilevanti dal punto...

Farmacisti dipendenti. Federfarma propone un aumento di 220 euro al mese. I sindacati: “Ancora insufficiente”
Farmacisti dipendenti. Federfarma propone un aumento di 220 euro al mese. I sindacati: “Ancora insufficiente”

Un aumento complessivo di 220 euro al mese, una serie di misure per il riconoscimento professionale e la qualità della vita, ma la trattativa nazionale si arena ancora una volta. È...

Tecnici della Prevenzione. Commissione d’Albo di Milano: “Sicurezza precaria, è questa la soluzione?”
Tecnici della Prevenzione. Commissione d’Albo di Milano: “Sicurezza precaria, è questa la soluzione?”

“Come rappresentante della Professione di TdP per diverse province della Lombardia, non posso che manifestare la mia perplessità riguardo alla decisione, da parte di alcune ATS territoriali, di relegare competenze...