Coronavirus. Federazione Tsrm e Pstrp: “Risarcimenti per i professionisti sanitari contagiati”

Coronavirus. Federazione Tsrm e Pstrp: “Risarcimenti per i professionisti sanitari contagiati”

Coronavirus. Federazione Tsrm e Pstrp: “Risarcimenti per i professionisti sanitari contagiati”
La Federazione chiede l’apertura di un tavolo di conciliazione per indennizzare i professionisti sanitari vittime di covid-19, contagiate per l’assenza dei dispositivi, e le loro famiglie. Richiesto inoltre alle Istituzioni che, con immediatezza, vengano effettuati i tamponi a tutti i professionisti sanitari, che agli stessi siano assicurate le mascherine e tutti i dpi necessari per una adeguata protezione a garanzia della loro sicurezza e di quella degli assistiti.

"Le carenze del Ssn e la mancanza dei giusti dispositivi di sicurezza – afferma il Presidente Alessandro Beux della Federazione nazionale degli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie e delle professioni – ha provocato il contagio di migliaia di professionisti sanitari. Come si apprende dai dati diffusi dall’Istituto superiore di sanità (Iss), in Italia dall’inizio dell’epidemia sono 4.824 i professionisti sanitari che hanno contratto un’infezione da Covid-19, pari al 9% del totale delle persone contagiate".
 
!Peraltro, come si legge nel rapporto Gimbe, i numeri forniti dall’Iss sono ampiamente sottostimati data la mancata esecuzione dei tamponi a tutti i professionisti e agli operatori sanitari. Le Istituzioni non possono disporre di non utilizzare i DPI in quanto prive di adeguate scorte perché si ritiene che questo comportamento sia in violazione di legge; al contrario, bisogna raccomandare l’utilizzo appropriato dei DPI per garantire la salute e la sicurezza di tutti i professionisti sanitari e adeguare le misure economiche alle esigenze della sanità!, prosegue Beux.
 
"L’art. 32 della Costituzione – afferma Laila Perciballi, referente per le relazioni con la cittadinanza e la promozione dei valori dell’Ordine – prevede il diritto alla salute individuale e collettiva e su queste fondamenta è stato costruito il Sistema sanitario nazionale che pone come sua base i principi di universalismo, uguaglianza e solidarietà".
 
"Ebbene, le migliaia di vittime della pandemia fanno emergere la chiara violazione di questi principi sia nei confronti della cittadinanza, che viene accolta in strutture sanitarie ormai al collasso per le politiche di tagli avvenute negli ultimi 20 anni, sia nei confronti dei professionisti sanitari costretti a combattere contro il virus quasi a mani nude e senza dispositivi di sicurezza. Ma la sicurezza delle cure e la sicurezza dei lavoratori, e tali sono i professionisti sanitari, sono elementi indispensabili per esercitare la professione con scienza, coscienza e responsabilità. Il Ssn e le competenti istituzioni avrebbero dovuto mettere in campo tutti gli interventi più efficaci per prevenire l’infezione del personale sanitario e, dato che non è accaduto, devono assumersene la responsabilità", spiega la Federazione in una nota.
 
"È in violazione di legge, oltre che irresponsabile ed eticamente inaccettabile, modificare i contenuti delle raccomandazioni prevedendo possibili riduzioni delle garanzie di sicurezza dei professionisti sanitari in mancanza di risorse economiche. In accordo con le proposte della Fondazione Gimbe sulla modifica del documento dell'Istituto superiore di sanità su Covid-19, il comportamento dovrebbe essere esattamente l’opposto. Anche in caso di emergenza e di pandemia, lo Stato deve garantire la protezione dei professionisti sanitari dato che gli stessi hanno il dovere di prendersi cura delle persone ed il contagio dei professionisti sanitari riduce oltremodo la presenza del personale rispetto al numero delle persone che richiedono assistenza, oltre che incidere sulla tenuta del servizio sanitario".
 
"Per evitare ulteriori contagi tra il personale del Ssn e le conseguenti tragiche perdite – ribadisce il Presidente Alessandro Beux -, le Regioni e le competenti Istituzioni devono disporre che siano effettuati, con immediatezza, i tamponi a tutti i professionisti sanitari e a tutti gli operatori attivi contro l’emergenza e che agli stessi siano assicurate le mascherine e tutti i DPI necessari per una adeguata protezione in osservanza delle migliori evidenze scientifiche a garanzia della sicurezza, in linea con quanto indicato nella proposta Gimbe".
 
"Per far fronte a queste situazioni, –  Perciball i- chiede l’apertura di un tavolo di conciliazione con l’Iss, il Ministero della salute e tutte le autorità che hanno responsabilità per l’assenza di dispositivi di sicurezza e per la mancata effettuazione dei tamponi al personale sanitario, per indennizzare e/o risarcire i soggetti contagiati e i famigliari delle vittime tra i professionisti sanitari della Federazione".
 
"In caso di mancata apertura di un tavolo di conciliazione, che è alla base del Codice Etico, che si chiede venga condiviso da tutto il Ssn, la Federazione si riserva un’azione giudiziale per far valere i diritti violati dei professionisti sanitari che non disponendo di protezioni adeguate nell’esercizio del loro lavoro, sono rimasti contagiati, o peggio ancora, sono venuti a mancare. Non lasceremo sole le loro famiglie e la Federazione -conclude il Presidente Beux- si riserva di agire a loro tutela e a tutela delle loro famiglie".

25 Marzo 2020

© Riproduzione riservata

Infermieri. Nuove lauree specialistiche al via: 14 gli atenei pronti a partire
Infermieri. Nuove lauree specialistiche al via: 14 gli atenei pronti a partire

Mentre il MUR pubblica sul proprio sito le date per i test di accesso alla triennale abilitante in Infermieristica (il 16 e 17 settembre in tutta Italia), prende forma il...

Telecardiologia. Dalla Sic il primo “bollino di qualità” per la refertazione degli esami in farmacia. Al via le Linee operative con la Fofi
Telecardiologia. Dalla Sic il primo “bollino di qualità” per la refertazione degli esami in farmacia. Al via le Linee operative con la Fofi

Arriva il “bollino di qualità” della Società Italiana di Cardiologia (Sic) per i cardiologi che refertano gli esami di telemedicina eseguiti nelle farmacie di comunità. L’iniziativa nasce nell’ambito del protocollo...

Sanità privata e RSA, sindacati in mobilitazione: “Otto anni senza contratto nella sanità privata, quattordici nelle RSA”
Sanità privata e RSA, sindacati in mobilitazione: “Otto anni senza contratto nella sanità privata, quattordici nelle RSA”

Otto anni senza rinnovo del contratto nella sanità privata accreditata, quattordici nelle RSA. È la denuncia lanciata da FP CGIL, CISL FP e UIL FP, che annunciano per il prossimo...

Veterinari. Quasi un terzo dei professionisti del Ssn in pensione fra tre anni. SIVeMP: “Il Governo sblocchi subito le scuole di specializzazione”
Veterinari. Quasi un terzo dei professionisti del Ssn in pensione fra tre anni. SIVeMP: “Il Governo sblocchi subito le scuole di specializzazione”

Un veterinario del Servizio sanitario nazionale su tre è vicino alla pensione e il ricambio generazionale rischia di non esserci. A lanciare l’allarme è il Sindacato Italiano Veterinari di Medicina...