Coronavirus. Fismu: “Urgente un aiuto mirato ai giovani neo medici contro la crisi economica”

Coronavirus. Fismu: “Urgente un aiuto mirato ai giovani neo medici contro la crisi economica”

Coronavirus. Fismu: “Urgente un aiuto mirato ai giovani neo medici contro la crisi economica”
Il sindacato chiede che si “cominci con cancellare la quota di iscrizione ordinistica per due-tre anni, riconoscimento sul campo per Ecm e interventi a fondo perduto da Enpam”.

Un aiuto immediato ai giovani neo medici in questa grave crisi che colpisce l’Italia anche in prospettiva delle future conseguenze economiche. Questa la proposta alla Fnomceo e all’Enpam da parte della Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu. Francesco Esposito, segretario nazionale Fimsu, lancia un appello a tutte le istituzioni ordinistiche e previdenziali: “Non più parole ma fatti concreti, per preparare un fronte comune che possa arginare lo tsunami sociale ed economico che ci aspetta”.
 
“All’Enpam – spiega Esposito – chiediamo di mettere con urgenza, in campo, politiche mirate, specifiche, e a fondo perduto, a sostegno dei neo medici. Lo stesso discorso vale anche per la Fnomceo alla quale proponiamo di sospendere, per esempio, per due-tre anni la tassa di iscrizione all'ordine per i giovani professionisti. Questi colleghi sono la nostra linfa vitale, da valorizzare anche con piccoli gesti simbolici, un segno tangibile in tempi di grandi difficoltà per la categoria”.
 
“Ai giovani medici dobbiamo il futuro di questa nobile professione, come dimostrano le cronache di questi giorni – aggiunge, quindi, Rosalba Muratori, dirigente nazionale Fismu – sono stati pronti a offrirsi come volontari per affrontare questa grave emergenza pandemica che ci colpisce. Sarebbe necessario già prevedere anche un dovuto  encomio nei vari ordini di appartenenza e che il loro contributo sia equiparato, per esempio, anche ad una formazione pratica Ecm”.
 
“Cogliamo l’occasione – conclude sempre Muratori – per invitare anche gli altri ordini professionali ad assumere analoghe iniziative, a reale salvaguardia delle professioni per il futuro. Laicamente faccio nostre la parole di Papa Francesco, perché possiamo farcela se restiamo uniti, se remiamo insieme”.

02 Aprile 2020

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