Coronavirus. Gli ortopedici: “Tutelare anche gli operatori della sanità privata”

Coronavirus. Gli ortopedici: “Tutelare anche gli operatori della sanità privata”

Coronavirus. Gli ortopedici: “Tutelare anche gli operatori della sanità privata”
Il sindacato Nuova Ascoti evidenzia come “i problemi che gli operatori sanitari della cosiddetta sanità privata sono gli stessi di tutti colleghi. C’è bisogno di essere tutelati nel corretto esercizio della propria disciplina”.

“Oggi c’è un grande sforzo dietro quelle statistiche che richiamano progressioni e sottolineano decrementi storici di una sanità ‘privata privata’, una sanità religiosa, accreditata e non accreditata. Oggi noi dobbiamo guardare agli ortopedici, come donne e uomini disponibili al lavoro, chiamati, non dalla proprietà di turno, ma dallo Stato, dal bisogno variegato di questa nazione lunga e diversa. Diversa anche nei rapporti sfortunati con questo virus. La sanità tutta, oggi, sta dimostrando di non avere aggettivi per distinguerla, ma solo cuore e braccia per andare al fronte”. E’ quanto scrive in una lettera aperta Michele Saccomanno, presidente del sindacato degli ortopedici Nuova Ascoti, che aggiunge:
 
 “I problemi che gli operatori sanitari della cosiddetta sanità privata sono gli stessi di tutti colleghi. C’è bisogno di essere tutelati nel corretto esercizio della propria disciplina. Se impegnati in altri campi, chiedono di non pagare domani più di altri, non avendo nemmeno tutte le tutele dei colleghi dirigenti pubblici. Dove sono chiamati a prestare la loro opera devono essere formalmente manlevati dalla possibilità di trovarsi esposti davanti a un giudice per essere stati disponibili. Solo per dolo si potrà rimanere coinvolti, ma non per aver ottemperato a qualsivoglia chiamata”.
 
“Non potranno e non dovranno trovarsi dinnanzi a rivalse che, oltre il rischio odierno, attentino anche ai loro risparmi e a quelli delle loro famiglie. Ortopedici e medici, tutti generosi e disponibili, ma lo Stato sia riconoscente, non patrigno. In questa missione, come tutti, non devono essere messi in condizione di rischiare perché non protetti. Devono proteggere se stessi, le loro famiglie e non diventare untori per gli altri pazienti”, sottolinea Saccomanno.

“In questi giorni parliamo solo di questo, poi domani si studi la crescita sanitaria in Italia dagli Anni Novanta ad oggi e se ne traggano le conseguenze organizzative. Oggi gettiamo tutti il cuore oltre l’ostacolo. Con la gratitudine di chi non può partecipare in corsia, questa Associazione offre a tutti gli ortopedici italiani il proprio sostegno e la propria disponibilità amministrativa sindacale”, conclude la nota.

27 Marzo 2020

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Fp Cgil: “Bene Riforma Schillaci, ma servono risorse e tutele”
Medici di famiglia. Fp Cgil: “Bene Riforma Schillaci, ma servono risorse e tutele”

?"Assistenza territoriale, medicina generale e Case della Comunità: aperture importanti del Ministro Schillaci che con proposta di dipendenza e scuola di specializzazione per i medici di medicina generale va nella...

Medici di famiglia. Fimmg chiede tavolo di confronto su Riforma Schillaci. In assenza di riscontro pronta la protesta
Medici di famiglia. Fimmg chiede tavolo di confronto su Riforma Schillaci. In assenza di riscontro pronta la protesta

La Federazione italiana medici di medicina generale (FIMMG) interviene nel dibattito sul riordino dell’assistenza primaria territoriale, chiedendo un confronto strutturato con istituzioni e cittadini e mettendo in guardia da interventi...

Riforma medicina generale. Stato di agitazione dello Smi: “Modifiche unilaterali rischiano di compromettere il ruolo del medico di famiglia”
Riforma medicina generale. Stato di agitazione dello Smi: “Modifiche unilaterali rischiano di compromettere il ruolo del medico di famiglia”

Il Sindacato medici italiani (Smi) ha proclamato lo stato di agitazione della categoria in relazione al progetto di riforma della medicina generale promosso dal Ministero della Salute. Lo annuncia una...

Contratto sanità 2025-2027. Anaao: “Il nostro 1° Maggio è al tavolo negoziale. Ora serve una svolta sulle condizioni di lavoro”
Contratto sanità 2025-2027. Anaao: “Il nostro 1° Maggio è al tavolo negoziale. Ora serve una svolta sulle condizioni di lavoro”

Il 1° Maggio, per Anaao Assomed, non è una ricorrenza. È un punto di partenza: quello dell'avvio delle trattative per il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027, partite lo...