Coronavirus. Infermieri e Psicologi a Speranza: “Serve sostegno a operatori in prima linea”

Coronavirus. Infermieri e Psicologi a Speranza: “Serve sostegno a operatori in prima linea”

Coronavirus. Infermieri e Psicologi a Speranza: “Serve sostegno a operatori in prima linea”
"Chiediamo che siano attivati in tutti i contesti sanitari, a cominciare da quelli più esposti, interventi coordinati da parte degli Psicologi, utilizzando quelli già presenti e provvedendo con le possibilità previste dal Dl n.14/2020, che fa specifico riferimento al reclutamento degli psicologi in emergenza. Considerando il fatto che gli Psicologi strutturati, soprattutto nei contesti ospedalieri, risultano del tutto carenti". Così in una nota congiunta Fnopi e Cnop.

Una iniziativa congiunta della Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi) e del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (Cnop), i cui presidenti – Barbara Mangiacavalli e David Lazzari – si sono rivolti al Ministro della Salute Speranza e alla Conferenza delle Regioni per chiedere che siano attivati in forma coordinata gli Psicologi esistenti e arruolati quelli che servono per attivare azioni mirate per assicurare il sostegno psicologico agli Operatori in trincea.
 
“In queste settimane le necessità di intervento legate alla pandemia hanno determinato situazioni e condizioni lavorative nella professione infermieristica tali da generare diffuse e significative condizioni di disagio psicologico. Legate non solo ai ritmi di lavoro ma anche a alla necessità di affrontare l’impatto emotivo e relazionale generato dalle condizioni peculiari di questa emergenza. Disagio psicologico in gran parte inevitabile ma certamente affrontabile e gestibile, non solo per salvaguardare la salute dei lavoratori ma anche per ridurre l’impatto negativo sulla performance lavorativa. Gli studi sulle conseguenze psicologiche della crisi sanitaria sugli operatori sanitari, ma anche i mille segnali che giungono mostrano una grave ricaduta sulla professione infermieristica. Una situazione destinata a produrre conseguenze anche più accentuate nel medio periodo, visto l’andamento tipico dei disturbi da stress: un’onda destinata a crescere”.
 
“Per affrontare in appropriatezza, efficacia ed efficienza questa situazione – evidenziano Fnopi e Cnop – è necessario che siano attivati con urgenza gli interventi psicologici idonei, considerando anche il fatto che la tempestività è un fattore decisivo per l’efficacia e la riduzione degli esiti, che acquistano valenza di profilassi. Chiediamo pertanto che siano attivati in tutti i contesti sanitari, a cominciare da quelli più esposti, interventi coordinati da parte degli Psicologi, utilizzando quelli già presenti e provvedendo con le possibilità previste dal DL 9 marzo n.14, che fa specifico riferimento al reclutamento degli psicologi in emergenza. Considerando il fatto che gli Psicologi strutturati, soprattutto nei contesti ospedalieri, risultano del tutto carenti".

01 Aprile 2020

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