Coronavirus. Logopedisti: “Teleconsulti nei casi più semplici, procedure complesse per casi più gravi”

Coronavirus. Logopedisti: “Teleconsulti nei casi più semplici, procedure complesse per casi più gravi”

Coronavirus. Logopedisti: “Teleconsulti nei casi più semplici, procedure complesse per casi più gravi”
Le indicazioni di servizio e un appello della Federazione dei Logopedisti Italiani. La capacità di deglutire risulta compromessa nel 50% dei pazienti dimessi dopo lunghi periodi di terapia intensiva. Indispensabile la riabilitazione, ma mancano 18 mila professionisti

In tempi di Covid 19, anche la ‘quotidianità’ degli interventi di logopedia è di difficile gestione. Per questo la Federazione dei Logopedisti Italiani (Fli) ha deciso di definire due diversi tipi di intervento: quelli per i pazienti meno gravi e collaborativi, giovani o giovanissimi, con vari tipi di teleconsulto, utilizzando la tecnologia digitale, e quelli per i pazienti più complessi che richiedono presenza fisica e quindi speciale protezione, dove si è deciso di adeguare e replicare le procedure adottate in passato e per l’infezione da Sars-CoV-2.

Ma c’è un altro problema da non sottovalutare: la difficoltà a deglutire (disfagia) in chi viene dimesso dopo lunghi periodi di terapia intensiva è una complicanza molto frequente, con una prevalenza tra il 20% e l’83% dei casi, in base alla fascia d’età. È un dato confermato da più studi internazionali, già molto elevato in tempi normali, e che in un momento in cui le terapie intensive lavorano a ritmi oltre cento volte superiori a quelli standard, preoccupa molto la Federazione dei Logopedisti.

“La natura relazionale che svolge il logopedista – spiega la presidente della Federazione dei Logopedisti Italiani, Tiziana Rossetto – lo pone ad alto rischio di esposizione da Covid 19. Per questo abbiamo deciso di ‘replicare’ per i casi più complessi le procedure adottate in passato e per l’infezione da Sars -CoV-2 (febbre, tosse, difficoltà respiratorie). Parliamo infatti di persone con più patologie, reduci da ictus invalidanti, da traumi cranici o post-chirurgici tracheali. Qui il logopedista interviene oltre che per ristabilire le funzioni comunicativo linguistiche, anche per le funzioni vitali, come i problemi legati all’alimentazione, alla gestione della riabilitazione vocale dopo tracheostomia, con procedure di aspirazione e cannule nasali. Qui la massima protezione è necessaria”.
 
L’altro problema è per ‘domani’: riguarda la compromessa capacità di deglutire nel 50% di coloro che vengono dimessi dalla terapia intensiva. Qui i pazienti che avranno assoluta necessità di riabilitazione da disfagia saranno molte migliaia in più del solito. “Nel giro di qualche settimana – aggiunge Tiziana Rossetto – ci troveremo in grande difficoltà, più di quella che abbiamo già in tempi normali, a causa di una carenza di professionisti denunciata da anni. Basti pensare che in Italia abbiamo una media di 20 Logopedisti per 100mila abitanti contro i 38 della media europea. Parliamo di una carenza di circa 18 mila professionisti”.
 
“La salute dei cittadini, ma anche dei professionisti sanitari – conclude la Rossetto – è un bene prezioso e lo vediamo in questi giorni drammatici. I logopedisti sono soldati semplici, molto spesso invisibili, sempre a fianco degli altri operatori sanitari, presenti e responsabili per intervenire sui pazienti più fragili e complessi. Ci aspettano nuove sfide con questa emergenza, nuovi modi di intervenire, curare, nuovi modelli organizzativi, una nuova società che non dimentichi il valore della cura ma anche di ‘prendersi cura’ gli uni degli altri”.
 

27 Marzo 2020

© Riproduzione riservata

Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale
Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale

Il dato emerge da un sondaggio condotto su oltre 1.300 professionisti sanitari di 81 Paesi. Il 68,8% dei partecipanti riferisce conseguenze psicologiche e il 40,3% fisiche. Aggressioni verbali le più...

Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”
Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”

La valutazione clinica deve riguardare lo stato di salute della persona e non costituire un atto autorizzativo al trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri. Lo ha riaffermato oggi...

Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review
Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review

La ventilazione non invasiva rappresenta un trattamento efficace nelle riacutizzazioni ipercapniche della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), in grado di ridurre la mortalità e la necessità di ricorrere all’intubazione rispetto alla...

Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”
Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”

A pochi giorni dall'avvio della campagna vaccinale antinfluenzale 2026-27, fissato per il 1° ottobre, la Fimmg chiede al Ministero della Salute e alle Regioni una riflessione sui tempi e sugli...