Coronavirus. Positiva segretaria nazionale Cimop, Carmela De Rango: “Sto bene. Servono tamponi e protezioni per operatori”

Coronavirus. Positiva segretaria nazionale Cimop, Carmela De Rango: “Sto bene. Servono tamponi e protezioni per operatori”

Coronavirus. Positiva segretaria nazionale Cimop, Carmela De Rango: “Sto bene. Servono tamponi e protezioni per operatori”
Ne dà notizia una nota del sindacato dei medici dell'ospedalità privata in cui si ribadisce la richiesta: “Tamponi a tutto il personale e dispositivi idonei per evitare di portare a casa il virus”.

“Sono positiva al Covid19 che ho contratto in ospedale, ma credo che il peggio sia alle spalle. Ora dobbiamo concentrarci su due priorità: tamponi a tutto il personale e dispositivi idonei per evitare di portare a casa il virus”. Così il Segretario Nazionale della Cimop (Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata), dott.ssa Carmela De Rango, perimetra il raggio di azione che va attuato senza indugi per combattere la pandemia.
 
“In riferimento al fatto che ammontano a oltre 5.000 gli operatori sanitari italiani contagiati da Covid-19, mi preme sottolineare che va in tutti modi garantito al personale sanitario l'insieme degli strumenti di protezione individuale necessari, accanto alla misura del tampone da estendere a tutti, al fine di individuare i positivi e metterli in quarantena. Questa doppia misura è indispensabile dal momento che gli ospedali sono stati di fatto trasformati in centri Covid, dove i dispositivi sono stati e sono insufficienti e quindi il personale si è infettato. Qualcuno si ammala ma qualcuno è asintomatico e quindi a rischio di trasmissione tra colleghi ma anche ai propri familiari”.
 
E aggiunge: “Ho contratto l’infezione in ospedale perché in una fase iniziale siamo stati esposti e senza protezione. Fortunatamente ora sto bene e tra pochi giorni terminerà la quarantena e dovrò ripetere il tampone. La considero un'esperienza molto toccante, in quanto in ogni momento si viene assaliti dal dubbio su come evolverà la giornata in corso e se vi sarà un domani. Credo che la solitudine assistenziale e umana sia ciò che maggiormente emerge in questa malattia. Anche per questa ragione torno a ribadire lo straordinario dazio che stanno pagando i sanitari, a cui non sempre sono stati fatti i tamponi mentre invece sono stati fatti rapidamente a vip e sportivi”.

25 Marzo 2020

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