Covid. Fiafant e Conasfa: “Riconoscere dignità ruolo e contratto ai farmacisti non titolari”

Covid. Fiafant e Conasfa: “Riconoscere dignità ruolo e contratto ai farmacisti non titolari”

Covid. Fiafant e Conasfa: “Riconoscere dignità ruolo e contratto ai farmacisti non titolari”
Le due associazioni: “Le nuove mansioni e i nuovi servizi riguardano da vicino tutti i farmacisti non titolari, perché poi è a loro che viene chiesto di farli, nell’operatività quotidiana delle farmacie. Riteniamo quindi che i sindacati dei dipendenti come quelli dei titolari, peraltro già rappresentanti delle due categorie ai tavoli della contrattazione nazionale, vadano coinvolti dagli interlocutori istituzionali in una discussione necessaria su Protocolli chiari”.

“Dopo un anno di pandemia, che ha messo alla prova in molti modi chi lavora nelle farmacie, dal punto di vista della propria salute e sicurezza, dei carichi di lavoro e di ansie, ci ritroviamo ancora con regole troppo vecchie e che in troppi provano a superare a piè pari invece che ridiscuterle, se necessario, in tutti gli aspetti. FOFI e Federfarma da mesi con voci consonanti mettono a disposizione del Governo i farmacisti per mille nuove mansioni, con caratteristiche finora poco legate alla nostra professione”. È quanto scrivono in una nota congiunta  Fiafant e Conasfa.
 
“Abbiamo cominciato a praticare complice l’emergenza sanitaria : prima i test sierologici (dal 1 gennaio 2021 non più autoanalisi), poi i tamponi antigenici rapidi, e l’obiettivo esplicito è di farci somministrare prossimamente anche il vaccino – proseguono le due associazioni – . Le farmacie gestite da catene e capitali sono le prime a investire in questi nuovi servizi sanitari al “cliente”, promossi con la stessa modalità di operazioni commerciali. Intanto è molto importante sapere che in molte regioni è stato faticoso anche arrivare a farci vaccinare con tutti gli altri operatori sanitari”.
 
“Ogni Regione – rilevano –  finora ha trattato i Protocolli con Federfarma e Assofarm, quindi con solo i sindacati dei titolari di farmacia, sentendo anche l’opinione degli Ordini, ma nella maggior parte dei casi non ha coinvolto i sindacati di chi nelle farmacie lavora senza esserne titolare, con un contratto nazionale scaduto da 6/8 anni, e che in questi anni ha visto solo aumentare le mansioni, la richiesta di formazione (tutta a proprio carico), le responsabilità, e intanto peggiorare gli orari di lavoro e mai vedere riconosciuti i propri sforzi”.
 
“Le nuove mansioni – rilevano –  e i nuovi servizi riguardano da vicino tutti i farmacisti non titolari, perché poi è a loro che viene chiesto di farli, nell’operatività quotidiana delle farmacie. Riteniamo quindi che i sindacati dei dipendenti come quelli dei titolari, peraltro già rappresentanti delle due categorie ai tavoli della contrattazione nazionale, vadano coinvolti dagli interlocutori istituzionali in una discussione necessaria su Protocolli chiari, le modalità operative, la volontarietà dell’operatore, gli aspetti di sicurezza sul lavoro, i profili di responsabilità e le garanzie assicurative, la formazione sufficiente, il riconoscimento di una remunerazione aggiuntiva al farmacista quando effettua servizi professionali che vengono remunerati alla farmacia, e ogni altro argomento che non può prescindere dal coinvolgimento di chi viene impattato materialmente nelle sue condizioni di lavoro dalle decisioni prese”.
 
“Il farmacista in farmacia – concludono – svolge in scienza e coscienza una professione sanitaria, che nel corso di questa crisi pandemica ha dimostrato quanto sia strategica per la sanità sul territorio la sua prossimità ai cittadini, ma a tutti questi professionisti va riconosciuta dignità del ruolo e contrattazione delle condizioni per continuare a lavorare con serenità”.

26 Febbraio 2021

© Riproduzione riservata

Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi
Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi

“Se non le uso entro 18 mesi le perdo”, “nel pubblico impiego le ferie non possono mai essere pagate”, “se mi dimetto non mi spetta nulla”. Sono alcuni dei falsi...

Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”
Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”

“Ci avete lasciato in mutande”, è questo lo slogan scelto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp per il presidio nazionale davanti al Ministero della Salute, a Roma, a...

Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola
Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola

L'estate può diventare il momento ideale per mettersi in pari con la formazione ECM, senza dover concentrare tutto nei mesi più intensi dell'anno. È proprio da questa idea che nasce...

Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità
Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità

È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di...