Covid. Lamberti (Federlab): “Coinvolgere anche la rete dei laboratori di analisi per accelerare la campagna di vaccinazione”

Covid. Lamberti (Federlab): “Coinvolgere anche la rete dei laboratori di analisi per accelerare la campagna di vaccinazione”

Covid. Lamberti (Federlab): “Coinvolgere anche la rete dei laboratori di analisi per accelerare la campagna di vaccinazione”
"I laboratori sono pronti a fare la loro parte anche in questa occasione. I centri di analisi cliniche sono tra i più sicuri, strutturati e collaudati in assoluto in tutto il Paese dal momento che è da mesi che, tra esami e tamponi, vi si combatte una guerra serrata contro il coronavirus. Cosa si aspetta dunque a coinvolgere anche i laboratori per l'opera di immunizzazione della popolazione italiana?". Così il presidente di Federlab Italia, Gennaro Lamberti.

"Lo stiamo dicendo da settimane: vaccinare di più e più velocemente contro il Covid, è possibile: basta coinvolgere (anche) la rete dei laboratori di analisi". Lo dichiara, in una nota, Gennaro Lamberti, presidente di Federlab Italia, tra le principali associazioni di categoria dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatoriali privati accreditati con il Servizio Sanitario Nazionale (con oltre duemila strutture associate presenti su tutto il territorio nazionale).
 
"Si fa un gran parlare di accelerazione della campagna vaccinale. Tutti a dire che le dosi possono essere inoculate nelle farmacie oppure negli studi dei medici di medicina generale. Benissimo. Plaudiamo a soluzioni del genere. Ma perché, ci chiediamo, non puntare anche sui laboratori di analisi cliniche, la cui rete è diffusa, in maniera capillare, lungo tutto lo Stivale?", prosegue Lamberti.
 
"Lo diciamo al ministro Speranza ed al commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, generale Francesco Figliuolo: i laboratori sono pronti a fare la loro parte anche in questa occasione" rimarca ancora il presidente di Federlab ricordando come i centri di analisi cliniche siano "tra i più sicuri, strutturati e collaudati in assoluto in tutto il Paese dal momento che è da mesi che, tra esami e tamponi, vi si combatte una guerra serrata contro il coronavirus".
 
Inoltre, conclude Lamberti "con noi già lavorano medici, biologi, tecnici di laboratorio ed infermieri. Personale sanitario altamente specializzato, già in forza nelle nostre strutture e dunque non ancora da 'reclutare', con l'inevitabile coda delle lungaggini burocratiche che ne deriverebbe. Cosa si aspetta dunque a coinvolgere anche i laboratori per l'opera di immunizzazione della popolazione italiana?".

11 Marzo 2021

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