Decreto appropriatezza. Napoli. Avviso dei medici di famiglia ai cittadini: “Ecco le analisi e le prestazioni che potremo dispensare col contagocce”

Decreto appropriatezza. Napoli. Avviso dei medici di famiglia ai cittadini: “Ecco le analisi e le prestazioni che potremo dispensare col contagocce”

Decreto appropriatezza. Napoli. Avviso dei medici di famiglia ai cittadini: “Ecco le analisi e le prestazioni che potremo dispensare col contagocce”
Critiche anche dai medici di famiglia di Fimmg e Sumai partenopei al decreto con i nuovi limiti per l’erogabilità a carico del Ssn per 203 prestazioni. Preparato un volantino che avvisa i cittadini sulla “possibilità di smantellamento del Ssn” e li invita a farsi sentire “senza esprimere la propria rabbia sul medico”.

“Caro Cittadino, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del cosiddetto Decreto Lorenzin, 203 analisi e prestazioni che sinora potevamo prescrivere senza alcuna limitazione, ritenendole utili alla tua salute, d’ora in poi non le potremo più prescrivere liberamente. Potremo farlo solo per alcune patologie e condizioni previste dal decreto”. Inizia così il volantino che molto presto comparirà in tutti gli studi dei medici di famiglia della Fimmg Napoli. Un volantino con il quale i medici di famiglia hanno scelto di rivolgersi direttamente ai loro assistiti denunciando l’inizio dello “smantellamento del Servizio sanitario pubblico e le 203 analisi e prestazioni che potremo dispensare col contagocce”.  
 
“Il decreto prevede che i cittadini dovranno pagare di tasca propria queste prestazioni, a meno che non rientrino nei casi previsti dal Decreto, affermano i leader di Fimmg Napoli Luigi Sparano e Corrado Calamaro che citano qualche esempio concreto. “Si pensi al dosaggio del colesterolo, dei trigliceridi o delle transaminasi. Da oggi, in assenza di valori elevati, modifiche dello stile di vita o interventi terapeutici, potranno essere ripetuti con oneri a carico del servizio sanitario solo a distanza di 5 anni. E poi gli esami radiologici, ad esempio la Tac o la Risonanza della colonna vertebrale si potranno prescrivere solo in caso di traumi severi o in caso di complicanze post-chirurgiche. In tutti gli altri casi il costo sarà a carico dei cittadini».
Un modello che vale anche per tutte le prestazioni richieste su ricettario bianco da qualsiasi specialista, sia esso privato o ospedaliero o universitario. Tutti gli approfondimenti diagnostici potranno essere prescritti dal proprio medico solo se conformi al Decreto.
 
“Caro cittadino – continua il volantino della Fimmg Napoli – è ora che anche tu prenda coscienza delle difficoltà in cui versa il nostro Servizio sanitario nazionale e della possibilità che venga smantellato a vantaggio di un sistema assicurativo, dove è tutelato solo chi paga. E’ tempo che anche tu faccia la tua parte. Fatti sentire attraverso le tue associazioni di rappresentanza e non scaricando la tua rabbia (che è anche la mia) sul medico di famiglia che è obbligato a rispettare un Decreto legge che non condivide e non comprende”.
 
Un’analoga iniziativa è stata messa in campo da Saverio Annunziata e Giuseppe Tortora dirigenti nazionali del settore medicina generale del Sumai.
 
“Ricordiamo che il provvedimento – dicono Annunziata e Tortora – ha fatto infuriare i camici bianchi lo scorso anno per la questione delle sanzioni cui potrebbero incorrere i medici che prescrivessero a carico del Ssn le prestazioni inappropriate. Un decreto che prevede condizioni di erogabilità e le indicazioni di appropriatezza prescrittiva su prestazioni di Odontoiatria, Genetica, Radiologia diagnostica, Esami di laboratorio, Dermatologia allergologica, Medicina nucleare”. Il decreto Enti locali, da cui scaturisce il Dm appropriatezza, prevede che le 203 prestazioni se prescritte al di fuori delle condizioni di erogabilità contemplate dal Dm saranno poste a totale carico del paziente. Ciò significa legare le mani al medico che in prospettiva di sanzioni assumeranno un atteggiamento “difensivo” al contrario limitando al massimo un intero capitolo della medicina basata sul sospetto diagnostico”.  

01 Febbraio 2016

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